Negli ultimi anni sempre più altisonante è il binomio agricoltura e cambiamento climatico. L’aumento delle temperature, la riduzione della disponibilità idrica, l’incremento della pressione di agenti biotici sulle colture rappresentano uno scenario di sfida sempre più complesso. D’altro canto, i moderni sistemi agricoli basati prevalentemente sulla coltivazione intensiva di varietà moderne – per lo più ibridi commerciali – si sono rivelati sempre più vulnerabili a questi continui e repentini cambiamenti. Per superare tali problematiche, la ricerca suggerisce una duplice soluzione: investire sul miglioramento genetico e utilizzare varietà resilienti a stress biotici e abiotici. In questo contesto, le varietà locali di ortaggi assumono un ruolo chiave, grazie alla loro naturale adattabilità alle condizioni ambientali e colturali di specifiche aree. Questo aspetto è rilevante sotto due prospettive: dal punto di vista genetico, rappresentano una preziosa fonte di geni per i programmi di selezione e miglioramento; dal punto di vista agronomico, il loro adattamento alle condizioni locali le rende particolarmente adatte a scenari critici. Questo studio presenta i risultati della caratterizzazione morfologica e agronomica di 25 varietà locali pugliesi di pomodoro (Solanum lycopersicum L.) recuperati da agricoltori custodi e centri di conservazione ex-situ regionali. Le piante di pomodoro sono state coltivate presso il Centro didatticosperimentale “Martucci” (UNIBA) a Valenzano (BA) nel periodo maggio-agosto 2024, utilizzando un disegno a blocchi randomizzati. La caratterizzazione morfologica è stata eseguita secondo le linee guida dell’International Union for the Protection on New Varieties of Plants (UPOV). Inoltre, sono stati rilevati: produzione totale, contenuto di solidi solubili totali e percentuale di sostanza secca delle bacche. Le prime analisi hanno permesso di individuare, tramite specifiche tecniche di clustering, sottogruppi di popolazioni affini sotto il profilo morfologico-produttivo. Sono inoltre in corso approfondimenti per la caratterizzazione genetica, valutazioni sulla tolleranza a stress biotici e studi sulla multifunzionalità ambientale di queste popolazioni di pomodoro.
Resa, profilo morfologico e multifunzionalità ambientale di venticinque varietà locali pugliesi di Solanum lycopersicum L. coltivate in pieno campo
Adriano Didonna;Annalisa Somma;Onofrio Davide Palmitessa;Dalila Bellomo;Silvia Bitritto;Francesco Arcieri;Marzia Guerriero;Maria Grazia Mastronardi;Giovanni Tamburini;Stefano Pavan;Pietro Santamaria.
2025-01-01
Abstract
Negli ultimi anni sempre più altisonante è il binomio agricoltura e cambiamento climatico. L’aumento delle temperature, la riduzione della disponibilità idrica, l’incremento della pressione di agenti biotici sulle colture rappresentano uno scenario di sfida sempre più complesso. D’altro canto, i moderni sistemi agricoli basati prevalentemente sulla coltivazione intensiva di varietà moderne – per lo più ibridi commerciali – si sono rivelati sempre più vulnerabili a questi continui e repentini cambiamenti. Per superare tali problematiche, la ricerca suggerisce una duplice soluzione: investire sul miglioramento genetico e utilizzare varietà resilienti a stress biotici e abiotici. In questo contesto, le varietà locali di ortaggi assumono un ruolo chiave, grazie alla loro naturale adattabilità alle condizioni ambientali e colturali di specifiche aree. Questo aspetto è rilevante sotto due prospettive: dal punto di vista genetico, rappresentano una preziosa fonte di geni per i programmi di selezione e miglioramento; dal punto di vista agronomico, il loro adattamento alle condizioni locali le rende particolarmente adatte a scenari critici. Questo studio presenta i risultati della caratterizzazione morfologica e agronomica di 25 varietà locali pugliesi di pomodoro (Solanum lycopersicum L.) recuperati da agricoltori custodi e centri di conservazione ex-situ regionali. Le piante di pomodoro sono state coltivate presso il Centro didatticosperimentale “Martucci” (UNIBA) a Valenzano (BA) nel periodo maggio-agosto 2024, utilizzando un disegno a blocchi randomizzati. La caratterizzazione morfologica è stata eseguita secondo le linee guida dell’International Union for the Protection on New Varieties of Plants (UPOV). Inoltre, sono stati rilevati: produzione totale, contenuto di solidi solubili totali e percentuale di sostanza secca delle bacche. Le prime analisi hanno permesso di individuare, tramite specifiche tecniche di clustering, sottogruppi di popolazioni affini sotto il profilo morfologico-produttivo. Sono inoltre in corso approfondimenti per la caratterizzazione genetica, valutazioni sulla tolleranza a stress biotici e studi sulla multifunzionalità ambientale di queste popolazioni di pomodoro.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


