Pleurotus nebrodensis (Inzenga) Quél. è uno dei rari esempi di fungo endemico in Italia ed a livello europeo. Studi precedenti hanno chiarito la tassonomia di questo taxon e le caratteristiche del suo habitat naturale (1,2). Per la salvaguardia della specie, inserita nella categoria EN (Endangered) della Red List of Threatened Species della International Union for Conservation of Nature (IUCN) e tra le TOP 50 Mediterranean Island Plants, sono state proposte sin dal 2000 azioni di conservazione in situ ed ex situ. Tali azioni si inquadrano anche tra le recenti attività dello SPOKE 3 “From alpha-diversity to citizen science” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e più precisamente nella Attività 3.2 “Assess and monitor endangered species/communities, as a consequence of climate change and anthropogenic perturbances”. In aggiunta, nel 2023, è stato finanziato dalla Regione Sicilia, nell’ambito del PSR Sicilia 2014-2024, un progetto che prevede la coltivazione di P. nebrodensis per scopi alimentari, medicinali e fitoiatrici. Tale progetto è finalizzato alla coltivazione ex situ del raro fungo in ambiente protetto. A tutt’oggi, infatti, questo fungo è presente soltanto in natura in ridotte quantità e la fruttificazione è in progressivo declino a causa dell’aumento del numero dei cercatori di funghi e delle mutevoli condizioni climatiche che stanno compromettendo seriamente la conservazione della specie. Al progetto partecipano le Università di Palermo e di Bari “Aldo Moro”, Centri di Ricerca (CORIBIA, CORERAS) e 7 aziende agricole. Oltre al partenariato diretto, il progetto sarà sostenuto da partner esterni quali il GAL ISC Madonie, ristoranti e GDO.
Conservazione ex situ, valorizzazione ed uso sostenibile di Pleurotus nebrodensis, specie rara, endemica della Sicilia
Gargano, MLMembro del Collaboration Group
2024-01-01
Abstract
Pleurotus nebrodensis (Inzenga) Quél. è uno dei rari esempi di fungo endemico in Italia ed a livello europeo. Studi precedenti hanno chiarito la tassonomia di questo taxon e le caratteristiche del suo habitat naturale (1,2). Per la salvaguardia della specie, inserita nella categoria EN (Endangered) della Red List of Threatened Species della International Union for Conservation of Nature (IUCN) e tra le TOP 50 Mediterranean Island Plants, sono state proposte sin dal 2000 azioni di conservazione in situ ed ex situ. Tali azioni si inquadrano anche tra le recenti attività dello SPOKE 3 “From alpha-diversity to citizen science” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e più precisamente nella Attività 3.2 “Assess and monitor endangered species/communities, as a consequence of climate change and anthropogenic perturbances”. In aggiunta, nel 2023, è stato finanziato dalla Regione Sicilia, nell’ambito del PSR Sicilia 2014-2024, un progetto che prevede la coltivazione di P. nebrodensis per scopi alimentari, medicinali e fitoiatrici. Tale progetto è finalizzato alla coltivazione ex situ del raro fungo in ambiente protetto. A tutt’oggi, infatti, questo fungo è presente soltanto in natura in ridotte quantità e la fruttificazione è in progressivo declino a causa dell’aumento del numero dei cercatori di funghi e delle mutevoli condizioni climatiche che stanno compromettendo seriamente la conservazione della specie. Al progetto partecipano le Università di Palermo e di Bari “Aldo Moro”, Centri di Ricerca (CORIBIA, CORERAS) e 7 aziende agricole. Oltre al partenariato diretto, il progetto sarà sostenuto da partner esterni quali il GAL ISC Madonie, ristoranti e GDO.| File | Dimensione | Formato | |
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