Nell'ambito dell'azione di raccolta di germoplasma del progetto SaVeGraINPuglia (Misura 214 del PSR 2007-2013 della Regione Puglia), sono state effettuate indagini in prossimità o all'interno di aree protette e rete Natura 2000, dove sono state raccolte testimonianze scritte e verbali oltre a diverse accessioni (cereali da granella e leguminose). Le indagini hanno riguardato anche diverse aziende agricole dislocate in vari Siti di Interesse Comunitario (SIC) presenti nel vasto territorio pugliese. Il territorio del Gargano, che comprende il Parco Nazionale del Gargano, al cui interno sono presenti numerosi SIC e ZPS (zone di protezione speciale), è caratterizzato da paesaggi montani brulli ma ricchi di biodiversità con la presenza di varietà cerealicole e legumi di antica origine. Gli agricoltori conservano ancora antiche accessioni, tramandate nel corso del tempo, che coltivano per uso personale. Le aree agricole sono ben integrate nel paesaggio naturale circostante. Il SIC "Zone umide della Capitanata" comprende il vasto territorio delle saline di Margherita di Savoia (Riserva Naturale Statale di popolamento animale) intorno alle quali si sviluppa il paesaggio agrario dove, un tempo, venivano coltivate varietà disparate di cereali oggi del tutto scomparsi. Gli studi condotti nell'area hanno comunque messo in luce come siano ancora presenti coltivazioni significative di legumi di antica tradizione. Le aree agricole tradizionali si armonizzano con le superfici naturali in un contesto paesaggistico tra i più antichi della Puglia (oliveti secolari), all'interno del SIC "Torre Guaceto e Macchia S. Giovanni", nella provincia brindisina, dove insistono valori di tutela del territorio volti alla sana agricoltura ecocompatibile. Qui gli agricoltori custodi si sono aggregati in un consorzio che tutela e valorizza i prodotti pugliesi tradizionali tra cui il grano duro Senatore Cappelli. Le indagini sul campo attestano che in alcune aree del territorio pugliese la tutela dell'agrobiodiversità è resa possibile grazie all'integrazione di pratiche agricole ecosostenibili con la tutela del patrimonio naturale.

Indagini territoriali per il reperimento di germoplasma (cereali e leguminose) in alcune aree naturali protette della Puglia.

Tomaselli V.;Veronico G.;Piergiovanni A. R.;
2015

Abstract

Nell'ambito dell'azione di raccolta di germoplasma del progetto SaVeGraINPuglia (Misura 214 del PSR 2007-2013 della Regione Puglia), sono state effettuate indagini in prossimità o all'interno di aree protette e rete Natura 2000, dove sono state raccolte testimonianze scritte e verbali oltre a diverse accessioni (cereali da granella e leguminose). Le indagini hanno riguardato anche diverse aziende agricole dislocate in vari Siti di Interesse Comunitario (SIC) presenti nel vasto territorio pugliese. Il territorio del Gargano, che comprende il Parco Nazionale del Gargano, al cui interno sono presenti numerosi SIC e ZPS (zone di protezione speciale), è caratterizzato da paesaggi montani brulli ma ricchi di biodiversità con la presenza di varietà cerealicole e legumi di antica origine. Gli agricoltori conservano ancora antiche accessioni, tramandate nel corso del tempo, che coltivano per uso personale. Le aree agricole sono ben integrate nel paesaggio naturale circostante. Il SIC "Zone umide della Capitanata" comprende il vasto territorio delle saline di Margherita di Savoia (Riserva Naturale Statale di popolamento animale) intorno alle quali si sviluppa il paesaggio agrario dove, un tempo, venivano coltivate varietà disparate di cereali oggi del tutto scomparsi. Gli studi condotti nell'area hanno comunque messo in luce come siano ancora presenti coltivazioni significative di legumi di antica tradizione. Le aree agricole tradizionali si armonizzano con le superfici naturali in un contesto paesaggistico tra i più antichi della Puglia (oliveti secolari), all'interno del SIC "Torre Guaceto e Macchia S. Giovanni", nella provincia brindisina, dove insistono valori di tutela del territorio volti alla sana agricoltura ecocompatibile. Qui gli agricoltori custodi si sono aggregati in un consorzio che tutela e valorizza i prodotti pugliesi tradizionali tra cui il grano duro Senatore Cappelli. Le indagini sul campo attestano che in alcune aree del territorio pugliese la tutela dell'agrobiodiversità è resa possibile grazie all'integrazione di pratiche agricole ecosostenibili con la tutela del patrimonio naturale.
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