Nell’ambito del progetto transdisciplinare SAFETY per la prevenzione dell’obesità è stato implementato un intervento educativo basato sui principi della medicina narrativa con l’obiettivo di promuovere autoregolazione emotiva e coinvolgimento dei pazienti nel pro- cesso di cura. La metodologia è stata articolata in due fasi consecutive. La prima ha previsto l’impiego di un diario narrativo come dispositivo riflessivo, finalizzato a favorire l’espressione perso- nale e il monitoraggio soggettivo dell’esperienza di cura vissuta. La seconda fase ha intro- dotto un chatbot narrativo come agente conversazionale basato sull’intelligenza artificiale, concepito per offrire un supporto personalizzato e sostenere la continuità del coinvolgi- mento nel tempo. Il presente studio analizza le esperienze narrative dei pazienti mediante l’analisi tematica dei testi del diario con l’obiettivo di identificare temi ricorrenti, significati emergenti e traiettorie di cambiamento. Il quadro analitico integra modelli di apprendimento autore- golato, teorie del coinvolgimento e contributi della medicina narrativa, ed è stato applicato sistematicamente alle produzioni narrative dei pazienti. I risultati evidenziano pattern di crescita nella consapevolezza emotiva, nell’autonomia de- cisionale e nella capacità di automonitoraggio. La scrittura di diari narrativi è emersa come pratica riflessiva efficace a sostegno del cambiamento, anche se vincoli di tempo segnalati dai partecipanti orientano verso soluzioni narrative più flessibili quali i chatbot.
Scrivere il proprio cambiamento: potenzialità educative del diario narrativo nel progetto SAFETY
Loredana Perla;Stefania Massaro
;Vincenza Albano;
2026-01-01
Abstract
Nell’ambito del progetto transdisciplinare SAFETY per la prevenzione dell’obesità è stato implementato un intervento educativo basato sui principi della medicina narrativa con l’obiettivo di promuovere autoregolazione emotiva e coinvolgimento dei pazienti nel pro- cesso di cura. La metodologia è stata articolata in due fasi consecutive. La prima ha previsto l’impiego di un diario narrativo come dispositivo riflessivo, finalizzato a favorire l’espressione perso- nale e il monitoraggio soggettivo dell’esperienza di cura vissuta. La seconda fase ha intro- dotto un chatbot narrativo come agente conversazionale basato sull’intelligenza artificiale, concepito per offrire un supporto personalizzato e sostenere la continuità del coinvolgi- mento nel tempo. Il presente studio analizza le esperienze narrative dei pazienti mediante l’analisi tematica dei testi del diario con l’obiettivo di identificare temi ricorrenti, significati emergenti e traiettorie di cambiamento. Il quadro analitico integra modelli di apprendimento autore- golato, teorie del coinvolgimento e contributi della medicina narrativa, ed è stato applicato sistematicamente alle produzioni narrative dei pazienti. I risultati evidenziano pattern di crescita nella consapevolezza emotiva, nell’autonomia de- cisionale e nella capacità di automonitoraggio. La scrittura di diari narrativi è emersa come pratica riflessiva efficace a sostegno del cambiamento, anche se vincoli di tempo segnalati dai partecipanti orientano verso soluzioni narrative più flessibili quali i chatbot.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


