L’Insufficienza Ovarica Prematura (POI) è una condizione clinica, a volte reversibile, caratterizzata da perdita accelerata della funzione ovarica, infertilità ed ipogonadismo ipergonadotropo che insorge prima dei 40 anni. La prevalenza della condizione può variare in base ad etnia ed età, ma globalmente vi è stato un marcato aumento nelle ultime decadi, oscillando dal 3.5 al 3.7% della popolazione generale. Si tratta dunque di un problema relativamente frequente, per cui è necessaria una diagnosi certa e precoce che consenta di attuare con tempestività le terapie più appropriate. Dalla revisione della letteratura specifica, anche se con differenti livelli di evidenza scientifica, emerge che la POI non debba essere considerata semplicemente una menopausa anticipata, bensì rappresenta una vera e propria condizione patologica multi-fattoriale, associata a conseguenze cliniche sistemiche, spesso più severe rispetto alla menopausa fisiologica. Il presente lavoro, si propone di fornire indicazioni aggiornate su definizione, diagnosi e trattamento appropriato della POI, sottolineando le differenze con la menopausa fisiologica e quella precoce. Sono necessari ulteriori studi su larga scala per definire il trattamento sostitutivo ormonale ottimale, ma oramai vi è consenso unanime sulla necessità di un riconoscimento tempestivo della condizione al fine di iniziare la Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) il prima possibile, per minimizzare il rischio di gravi conseguenze a lungo termine e continuarla, ove possibile, almeno fino all'età media in cui si verifica la menopausa naturale (intorno ai 50-51 anni). Data l’elevata prevalenza della patologia, è importante poterla riconoscere anche in ambulatori ginecologici territoriali. Se non sussistono le condizioni per una corretta gestione, è ragionevole l’invio delle pazienti a strutture di livello superiore, per programmare una gestione coordinata e multi-disciplinare, auspicando un modello di assistenza integrata con la partecipazione anche delle comunità delle pazienti.
Insufficienza Ovarica Prematura e Menopausa Precoce: inquadramento e terapia.
Raffaello Alfonso;Marco Cerbone;Giuseppe Trojano;Ettore Cicinelli.
2024-01-01
Abstract
L’Insufficienza Ovarica Prematura (POI) è una condizione clinica, a volte reversibile, caratterizzata da perdita accelerata della funzione ovarica, infertilità ed ipogonadismo ipergonadotropo che insorge prima dei 40 anni. La prevalenza della condizione può variare in base ad etnia ed età, ma globalmente vi è stato un marcato aumento nelle ultime decadi, oscillando dal 3.5 al 3.7% della popolazione generale. Si tratta dunque di un problema relativamente frequente, per cui è necessaria una diagnosi certa e precoce che consenta di attuare con tempestività le terapie più appropriate. Dalla revisione della letteratura specifica, anche se con differenti livelli di evidenza scientifica, emerge che la POI non debba essere considerata semplicemente una menopausa anticipata, bensì rappresenta una vera e propria condizione patologica multi-fattoriale, associata a conseguenze cliniche sistemiche, spesso più severe rispetto alla menopausa fisiologica. Il presente lavoro, si propone di fornire indicazioni aggiornate su definizione, diagnosi e trattamento appropriato della POI, sottolineando le differenze con la menopausa fisiologica e quella precoce. Sono necessari ulteriori studi su larga scala per definire il trattamento sostitutivo ormonale ottimale, ma oramai vi è consenso unanime sulla necessità di un riconoscimento tempestivo della condizione al fine di iniziare la Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) il prima possibile, per minimizzare il rischio di gravi conseguenze a lungo termine e continuarla, ove possibile, almeno fino all'età media in cui si verifica la menopausa naturale (intorno ai 50-51 anni). Data l’elevata prevalenza della patologia, è importante poterla riconoscere anche in ambulatori ginecologici territoriali. Se non sussistono le condizioni per una corretta gestione, è ragionevole l’invio delle pazienti a strutture di livello superiore, per programmare una gestione coordinata e multi-disciplinare, auspicando un modello di assistenza integrata con la partecipazione anche delle comunità delle pazienti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


