Il trattamento dei disturbi menopausali è una realtà clinica cui è necessario dedicare sempre più qualificata e responsabile attenzione. Vampate, sudorazioni, insonnia, affaticamento, irritabilità, artralgie, parestesie, palpitazioni, depressione, vertigini, cefalea, dislipidemie, rarefazione ossea, rappresentano i principali sintomi della "Sindrome Climaterica" che affligge inizialmente moltissime donne durante la transizione menopausale. Tali disturbi sono correlati prevalentemente alla carenza estrogenica associata ad una complessa variazione della produzione e secrezione di diverse altre sostanze endocrine: aumento delle gonadotropine, aumento degli androgeni, oscillazioni della dopamina, della serotonina, dell'acetilcolina e dell’acido gamma-amino-butirrico. Tuttavia, dal punto di vista clinico, non è possibile attuare una vera e propria classificazione eziologica dei disturbi climaterici, perché è stato ormai ampiamente dimostrato che insieme alle influenze ormonali, diversi altri elementi interagiscono tra loro nel determinismo della sindrome, comprese le influenze socioculturali e ambientali unite a fattori psicologici. La sintomatologia menopausale insorge in modi e tempi differenti. Generalmente, le alterazioni vasomotorie, i disturbi del sonno e i sintomi uro-genitali esordiscono precocemente, subito dopo la cessazione della funzione ovarica. Le alterazioni del metabolismo glucidico e lipidico, le patologie cardiovascolari, l’osteoporosi e le neoplasie ormono-sensibili rappresentano potenziali complicanze a lungo termine della menopausa. La Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) se inserita in un contesto di intervento medico rigoroso e organizzato, riesce ad avere una valenza certamente positiva sulla risoluzione dei sintomi precoci e sulla prevenzione delle patologie tardive anche se con efficacia e peculiarità diverse in funzione delle singole molecole utilizzate. Sempre più donne, però, pur accusando sensibili disturbi, sono contrarie o presentano controindicazioni alla terapia ormonale. Per questi motivi, diventa sempre più attuale e pressante l’esigenza di ricercare e validare terapie alternative alla TOS, capaci di risolvere o ridurre la sintomatologia e gli esiti a distanza della menopausa, migliorando la qualità di vita delle donne in questo particolare periodo della loro esistenza. Migliorare stile di vita e alcuni comportamenti (evitare il fumo, praticare una regolare attività fisica, ridurre o evitare il consumo di alcool e cibi piccanti, ridurre lo stress e il sovrappeso) sono scelte importanti da associare ad ogni trattamento per mantenere e promuovere il benessere psicofisico in menopausa. Diversi preparati farmacologici, prodotti botanici, integratori, prodotti da banco e pratiche comportamentali vengono utilizzati, anche come auto-prescrizioni, per trattare i disturbi menopausali. Le evidenze scientifiche su molte di queste sostanze e procedure sono limitate e le notizie riguardo i loro effetti benefici a volte aneddotiche. Sicuramente, nessuno di questi trattamenti può essere in grado di migliorare l’intero corteo sintomatologico della sindrome climaterica così efficacemente come gli estrogeni; così come, nessuno di questi rimedi ha dimostrato di poter ridurre i rischi a lungo termine per la salute della donna, legati alla carenza estrogenica ed all’avanzare dell’età biologica. Di seguito, esporremo sinteticamente le più recenti opzioni non ormonali utilizzate per la gestione dei sintomi della menopausa.
DISTURBI CLIMATERICI E TERAPIE ALTERNATIVE
Raffaello Alfonso
Membro del Collaboration Group
;Marco Cerbone
Membro del Collaboration Group
;Arianna Galante
Membro del Collaboration Group
;Giuseppe Trojano
Membro del Collaboration Group
;
2025-01-01
Abstract
Il trattamento dei disturbi menopausali è una realtà clinica cui è necessario dedicare sempre più qualificata e responsabile attenzione. Vampate, sudorazioni, insonnia, affaticamento, irritabilità, artralgie, parestesie, palpitazioni, depressione, vertigini, cefalea, dislipidemie, rarefazione ossea, rappresentano i principali sintomi della "Sindrome Climaterica" che affligge inizialmente moltissime donne durante la transizione menopausale. Tali disturbi sono correlati prevalentemente alla carenza estrogenica associata ad una complessa variazione della produzione e secrezione di diverse altre sostanze endocrine: aumento delle gonadotropine, aumento degli androgeni, oscillazioni della dopamina, della serotonina, dell'acetilcolina e dell’acido gamma-amino-butirrico. Tuttavia, dal punto di vista clinico, non è possibile attuare una vera e propria classificazione eziologica dei disturbi climaterici, perché è stato ormai ampiamente dimostrato che insieme alle influenze ormonali, diversi altri elementi interagiscono tra loro nel determinismo della sindrome, comprese le influenze socioculturali e ambientali unite a fattori psicologici. La sintomatologia menopausale insorge in modi e tempi differenti. Generalmente, le alterazioni vasomotorie, i disturbi del sonno e i sintomi uro-genitali esordiscono precocemente, subito dopo la cessazione della funzione ovarica. Le alterazioni del metabolismo glucidico e lipidico, le patologie cardiovascolari, l’osteoporosi e le neoplasie ormono-sensibili rappresentano potenziali complicanze a lungo termine della menopausa. La Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) se inserita in un contesto di intervento medico rigoroso e organizzato, riesce ad avere una valenza certamente positiva sulla risoluzione dei sintomi precoci e sulla prevenzione delle patologie tardive anche se con efficacia e peculiarità diverse in funzione delle singole molecole utilizzate. Sempre più donne, però, pur accusando sensibili disturbi, sono contrarie o presentano controindicazioni alla terapia ormonale. Per questi motivi, diventa sempre più attuale e pressante l’esigenza di ricercare e validare terapie alternative alla TOS, capaci di risolvere o ridurre la sintomatologia e gli esiti a distanza della menopausa, migliorando la qualità di vita delle donne in questo particolare periodo della loro esistenza. Migliorare stile di vita e alcuni comportamenti (evitare il fumo, praticare una regolare attività fisica, ridurre o evitare il consumo di alcool e cibi piccanti, ridurre lo stress e il sovrappeso) sono scelte importanti da associare ad ogni trattamento per mantenere e promuovere il benessere psicofisico in menopausa. Diversi preparati farmacologici, prodotti botanici, integratori, prodotti da banco e pratiche comportamentali vengono utilizzati, anche come auto-prescrizioni, per trattare i disturbi menopausali. Le evidenze scientifiche su molte di queste sostanze e procedure sono limitate e le notizie riguardo i loro effetti benefici a volte aneddotiche. Sicuramente, nessuno di questi trattamenti può essere in grado di migliorare l’intero corteo sintomatologico della sindrome climaterica così efficacemente come gli estrogeni; così come, nessuno di questi rimedi ha dimostrato di poter ridurre i rischi a lungo termine per la salute della donna, legati alla carenza estrogenica ed all’avanzare dell’età biologica. Di seguito, esporremo sinteticamente le più recenti opzioni non ormonali utilizzate per la gestione dei sintomi della menopausa.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


