L’articolo esamina l’atto di indirizzo del 1° luglio 2025 del Ministero dell’Economia e delle Finanze sugli aspetti applicativi dei crediti d’imposta, volto a chiarire i confini delle nozioni offerte dal D.LGS. 87/2024 e a distinguere i crediti inesistenti dai crediti non spettanti, la cui qualificazione può risultare controversa in presenza di valutazioni tecnico-specialistiche. Si sottolinea l’importanza della certificazione pre-accertativa degli investimenti nell’ottica di ridurre le incertezze operative e di rafforzare il legittimo affidamento dei contribuenti. L’atto riflette inoltre una tendenza verso una gestione collaborativa dei tributi, modulando le sanzioni e promuovendo meccanismi di compliance preventiva, pur lasciando aperte questioni interpretative e di legittimità costituzionale sulla definizione dei crediti non spettanti.
L'esperienza infinita dei crediti di imposta "inesistenti" o "non spettanti": l'atto 'finale' di indirizzo
Caramia, L. V.
2026-01-01
Abstract
L’articolo esamina l’atto di indirizzo del 1° luglio 2025 del Ministero dell’Economia e delle Finanze sugli aspetti applicativi dei crediti d’imposta, volto a chiarire i confini delle nozioni offerte dal D.LGS. 87/2024 e a distinguere i crediti inesistenti dai crediti non spettanti, la cui qualificazione può risultare controversa in presenza di valutazioni tecnico-specialistiche. Si sottolinea l’importanza della certificazione pre-accertativa degli investimenti nell’ottica di ridurre le incertezze operative e di rafforzare il legittimo affidamento dei contribuenti. L’atto riflette inoltre una tendenza verso una gestione collaborativa dei tributi, modulando le sanzioni e promuovendo meccanismi di compliance preventiva, pur lasciando aperte questioni interpretative e di legittimità costituzionale sulla definizione dei crediti non spettanti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


