Starting from a decision of the Court of Cassation, the contribution examines the conditions under which dismissal for exceeding the period of time off work, in this case adopted against a disabled employee, may result in indirect discrimination, focusing on the anti-discrimination function attributed to the institution of reasonable accommodation and the extent and content of the employer’s obligations to adopt ‘measures’ (including organisational) suitable to ensure ‘the full implementation of the principle of equal treatment and equal opportunities for persons with disabilities’, not disregarding the role that collective bargaining autonomy could play in this field.

Muovendo da una sentenza della Corte di cassazione, il contributo esamina le condizioni in presenza delle quali il licenziamento per superamento del periodo di comporto, nel caso di specie adottato nei confronti di una lavoratrice disabile, può configurare una discriminazione indiretta, soffermandosi sulla funzione antidiscriminatoria attribuita all’istituto dell’accomodamento ragionevole e all’ampiezza e al contenuto degli obblighi datoriali di adottare “soluzioni” (anche organizzative) idonee a garantire «la piena attuazione del principio di parità di trattamento e delle pari opportunità nei confronti delle persone con disabilità»1, non trascurando il ruolo che potrebbe svolgere, in tale ambito, l’autonomia negoziale collettiva.

Licenziamento per superamento del periodo di comporto e disabilità

Stefano Caffio
2025-01-01

Abstract

Starting from a decision of the Court of Cassation, the contribution examines the conditions under which dismissal for exceeding the period of time off work, in this case adopted against a disabled employee, may result in indirect discrimination, focusing on the anti-discrimination function attributed to the institution of reasonable accommodation and the extent and content of the employer’s obligations to adopt ‘measures’ (including organisational) suitable to ensure ‘the full implementation of the principle of equal treatment and equal opportunities for persons with disabilities’, not disregarding the role that collective bargaining autonomy could play in this field.
2025
Muovendo da una sentenza della Corte di cassazione, il contributo esamina le condizioni in presenza delle quali il licenziamento per superamento del periodo di comporto, nel caso di specie adottato nei confronti di una lavoratrice disabile, può configurare una discriminazione indiretta, soffermandosi sulla funzione antidiscriminatoria attribuita all’istituto dell’accomodamento ragionevole e all’ampiezza e al contenuto degli obblighi datoriali di adottare “soluzioni” (anche organizzative) idonee a garantire «la piena attuazione del principio di parità di trattamento e delle pari opportunità nei confronti delle persone con disabilità»1, non trascurando il ruolo che potrebbe svolgere, in tale ambito, l’autonomia negoziale collettiva.
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