Nel saggio si analizzano alcuni scritti utili a ricostruire il rapporto tra Eugenio Montale e Rocco Scotellaro. In particolare, una lettera inedita di Drusilla Tanzi a Scotellaro datata «27 febbraio 1953»; una lettera inedita di Scotellaro a Montale datata «Portici, 2/3/1953»; la recensione di Montale a È fatto giorno e Contadini del Sud, pubblicata sul «Corriere della Sera» il 16 ottobre 1954. Emergono, dall’esame dei testi, la simpatia di Mosca per il giovane talentuoso scrittore lucano, la grande ammirazione di Scotellaro per l’autore della poesia Riviere, che chiude gli Ossi di seppia, della quale da giovane liceale ha colto tutta la potenza suggestiva, e la considerazione postuma del poeta ligure per i versi scotellariani in cui felicemente si armonizzano «senso e ragione, istinto e intelletto». - - - The essay analyzes several writings that are useful in reconstructing the relationship between Eugenio Montale and Rocco Scotellaro. In particular, an unpublished letter from Drusilla Tanzi to Scotellaro dated «February 27, 1953»; an unpublished letter from Scotellaro to Montale dated «Portici, March 2, 1953»; Montale’s review of È fatto giorno and Contadini del Sud, published in «Corriere della Sera» on October 16th, 1954. An examination of the texts reveals Mosca’s sympathy for the talented young writer from Basilicata, Scotellaro’s great admiration for the author of the poem Riviere, which closes Ossi di seppia, whose evocative power he grasped as a young high school student, and the posthumous consideration of the ligurian poet for Scotellaro’s verses, in which «sense and reason, instinct and intellect» harmonize happily.

«"Riviere", l’“idiozia di uno studente liceale” e altro. Sul rapporto tra Montale e Scotellaro»

Giulia Dell'Aquila
2026-01-01

Abstract

Nel saggio si analizzano alcuni scritti utili a ricostruire il rapporto tra Eugenio Montale e Rocco Scotellaro. In particolare, una lettera inedita di Drusilla Tanzi a Scotellaro datata «27 febbraio 1953»; una lettera inedita di Scotellaro a Montale datata «Portici, 2/3/1953»; la recensione di Montale a È fatto giorno e Contadini del Sud, pubblicata sul «Corriere della Sera» il 16 ottobre 1954. Emergono, dall’esame dei testi, la simpatia di Mosca per il giovane talentuoso scrittore lucano, la grande ammirazione di Scotellaro per l’autore della poesia Riviere, che chiude gli Ossi di seppia, della quale da giovane liceale ha colto tutta la potenza suggestiva, e la considerazione postuma del poeta ligure per i versi scotellariani in cui felicemente si armonizzano «senso e ragione, istinto e intelletto». - - - The essay analyzes several writings that are useful in reconstructing the relationship between Eugenio Montale and Rocco Scotellaro. In particular, an unpublished letter from Drusilla Tanzi to Scotellaro dated «February 27, 1953»; an unpublished letter from Scotellaro to Montale dated «Portici, March 2, 1953»; Montale’s review of È fatto giorno and Contadini del Sud, published in «Corriere della Sera» on October 16th, 1954. An examination of the texts reveals Mosca’s sympathy for the talented young writer from Basilicata, Scotellaro’s great admiration for the author of the poem Riviere, which closes Ossi di seppia, whose evocative power he grasped as a young high school student, and the posthumous consideration of the ligurian poet for Scotellaro’s verses, in which «sense and reason, instinct and intellect» harmonize happily.
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