Commento critico all'ordinanza n. 7826/2025 con la quale la Corte di Cassazione si è espressa sulla rilevanza, al fine di escluderne l'antigiuridicità, del comportamento tollerante del datore di lavoro, rispetto a una condotta posta in essere dal lavoratore. In particolare il lavoratore veniva licenziato per violazione del divieto di fumo sul luogo di lavoro, nonostante tale condotta fosse stata - in più occasioni - tollerata dalla società datrice. La Corte, sul punto, ha statuito che «la tolleranza della datrice di lavoro rispetto all'inadempimento degli obblighi gravanti sui dipendenti e certamente afferenti al rapporto di lavoro (violazione del divieto di fumare in una determinata zona) non è di per sé idonea a far venire meno l’antigiuridicità della condotta, né dal punto di vista oggettivo né dal punto di vista soggettivo».
La tolleranza del datore di lavoro: esclude l'antigiuridicità della condotta del lavoratore?
donato marino
2025-01-01
Abstract
Commento critico all'ordinanza n. 7826/2025 con la quale la Corte di Cassazione si è espressa sulla rilevanza, al fine di escluderne l'antigiuridicità, del comportamento tollerante del datore di lavoro, rispetto a una condotta posta in essere dal lavoratore. In particolare il lavoratore veniva licenziato per violazione del divieto di fumo sul luogo di lavoro, nonostante tale condotta fosse stata - in più occasioni - tollerata dalla società datrice. La Corte, sul punto, ha statuito che «la tolleranza della datrice di lavoro rispetto all'inadempimento degli obblighi gravanti sui dipendenti e certamente afferenti al rapporto di lavoro (violazione del divieto di fumare in una determinata zona) non è di per sé idonea a far venire meno l’antigiuridicità della condotta, né dal punto di vista oggettivo né dal punto di vista soggettivo».I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


