La ricerca Luce, forma, narrazione. Didattica visiva e apprendimento nella scuola dell’infanzia, promossa dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro in collaborazione con la scuola dell’infanzia Le Matite Colorate, esplora il ruolo dei linguaggi visivi come strumenti di mediazione cognitiva, emotiva e relazionale nella prima infanzia. L’indagine, fondata su un approccio fenomenologico e sull’analisi delle pratiche (Perla, 2010; Laneve, 2005), adotta una metodologia qualitativa di tipo self-study, coinvolgendo docenti e atelieristi come co-ricercatori nella riflessione pedagogica. Attraverso laboratori visivi, analogici e digitali, la ricerca mette in luce la funzione euristica dei linguaggi visivi nella costruzione dell’esperienza educativa, mostrando come la luce, la forma e la narrazione diventino dispositivi epistemici di conoscenza e di relazione. I risultati rivelano che l’apprendimento estetico, sostenuto da una mediazione intenzionale e riflessiva del docente, favorisce la creatività, la partecipazione e l’inclusione. L’articolo discute le implicazioni pedagogiche e didattiche della visual literacy nella scuola dell’infanzia delineando un modello di didattica visiva integrata fondato sull’esperienza estetica e sulla co-costruzione dei significati.
Luce, forma, narrazione. Didattica visiva e apprendimento nella scuola dell’infanzia
Ilenia Amati
;Loredana Perla
;Antonio Ascione
2025-01-01
Abstract
La ricerca Luce, forma, narrazione. Didattica visiva e apprendimento nella scuola dell’infanzia, promossa dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro in collaborazione con la scuola dell’infanzia Le Matite Colorate, esplora il ruolo dei linguaggi visivi come strumenti di mediazione cognitiva, emotiva e relazionale nella prima infanzia. L’indagine, fondata su un approccio fenomenologico e sull’analisi delle pratiche (Perla, 2010; Laneve, 2005), adotta una metodologia qualitativa di tipo self-study, coinvolgendo docenti e atelieristi come co-ricercatori nella riflessione pedagogica. Attraverso laboratori visivi, analogici e digitali, la ricerca mette in luce la funzione euristica dei linguaggi visivi nella costruzione dell’esperienza educativa, mostrando come la luce, la forma e la narrazione diventino dispositivi epistemici di conoscenza e di relazione. I risultati rivelano che l’apprendimento estetico, sostenuto da una mediazione intenzionale e riflessiva del docente, favorisce la creatività, la partecipazione e l’inclusione. L’articolo discute le implicazioni pedagogiche e didattiche della visual literacy nella scuola dell’infanzia delineando un modello di didattica visiva integrata fondato sull’esperienza estetica e sulla co-costruzione dei significati.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


