Artificial Intelligence (AI) is redefining the boundaries of the educational landscape, offering advanced tools for personalising learning and optimising teaching practices. However, its impact on learners’ skills is hotly debated, leading to the question of whether it is an opportunity for upskilling or a factor in the impoverishment and de-empowerment of critical thinking. This contribution intends to analyse the role of AI in education and, through a critical pedagogical perspective, explore both the risks of mechanisation of knowledge and learnification of educational processes, and the potential of this tool in teaching practices, questioning the need for an ethical and conscious approach to prevent automation in learning processes from resulting in a loss of meaning. An educational model that balances innovation and humanism, fostered by an integration of AI aimed at enhancing students’ reflective and creative skills, appears today to be the most reasoned solution to avoid education being reduced to a merely technical and instrumental process.

L’Intelligenza Artificiale (IA) sta ridefinendo i confini del panorama educativo, offrendo strumenti avanzati per la personalizzazione dell’apprendimento e l’ottimizzazione delle pratiche didattiche. Tuttavia, il suo impatto sulle competenze degli studenti è oggetto di un acceso dibattito, che porta a domandarsi se si tratti di un’opportunità di upskilling o di un fattore di impoverimento e deresponsabilizzazione del pensiero critico. Il presente contributo intende analizzare il ruolo dell’IA nell’istruzione e, attraverso una prospettiva pedagogica critica, esplorare sia i rischi della meccanizzazione della conoscenza e della learnification dei processi educativi, sia le potenzialità di questo strumento nelle pratiche didattiche, interrogandosi sulla necessità di un approccio etico e consapevole per evitare che l’automazione nei processi di apprendimento si traduca in una perdita di significato. Un modello educativo che bilanci innovazione e umanesimo, favorito da un’integrazione dell’IA volta a valorizzare le competenze riflessive e creative degli studenti, appare oggi la soluzione più ragionata per evitare che la formazione si riduca a un processo meramente tecnico e strumentale.

L’IA come strumento di upskilling o declino delle competenze

Baldassarre M.;Sarcina F. P.
2025-01-01

Abstract

Artificial Intelligence (AI) is redefining the boundaries of the educational landscape, offering advanced tools for personalising learning and optimising teaching practices. However, its impact on learners’ skills is hotly debated, leading to the question of whether it is an opportunity for upskilling or a factor in the impoverishment and de-empowerment of critical thinking. This contribution intends to analyse the role of AI in education and, through a critical pedagogical perspective, explore both the risks of mechanisation of knowledge and learnification of educational processes, and the potential of this tool in teaching practices, questioning the need for an ethical and conscious approach to prevent automation in learning processes from resulting in a loss of meaning. An educational model that balances innovation and humanism, fostered by an integration of AI aimed at enhancing students’ reflective and creative skills, appears today to be the most reasoned solution to avoid education being reduced to a merely technical and instrumental process.
2025
L’Intelligenza Artificiale (IA) sta ridefinendo i confini del panorama educativo, offrendo strumenti avanzati per la personalizzazione dell’apprendimento e l’ottimizzazione delle pratiche didattiche. Tuttavia, il suo impatto sulle competenze degli studenti è oggetto di un acceso dibattito, che porta a domandarsi se si tratti di un’opportunità di upskilling o di un fattore di impoverimento e deresponsabilizzazione del pensiero critico. Il presente contributo intende analizzare il ruolo dell’IA nell’istruzione e, attraverso una prospettiva pedagogica critica, esplorare sia i rischi della meccanizzazione della conoscenza e della learnification dei processi educativi, sia le potenzialità di questo strumento nelle pratiche didattiche, interrogandosi sulla necessità di un approccio etico e consapevole per evitare che l’automazione nei processi di apprendimento si traduca in una perdita di significato. Un modello educativo che bilanci innovazione e umanesimo, favorito da un’integrazione dell’IA volta a valorizzare le competenze riflessive e creative degli studenti, appare oggi la soluzione più ragionata per evitare che la formazione si riduca a un processo meramente tecnico e strumentale.
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