Il tema del “prendersi cura” si configura, in questo spazio di riflessione, come struttura portante della relazione interpersonale e dell’esperienza dell’abitare. Si tratta di un intreccio di responsabilità reciproche e di apertura al mondo che richiede un costante lavoro di riflessione e trasformazione. La cura, intesa fenomenologicamente, dischiude un orizzonte di senso dove il luogo non è mera collocazione fisica ma, piuttosto, esperienza profonda del Mondo che accoglie e interroga chi vi abita. Questa dimensione comporta una metamorfosi del senso in un costante processo di rinnovamento dei rapporti con l’ambiente e con noi stessi fino a generare narrazioni condivise e pratiche di attenzione, capaci di restituire vitalità alla connessione umana. L’abitare diventa, così, una pratica etica: non semplice presenza in uno spazio, ma scelta di responsabilità verso ciò che ci circonda. La cura si radica nella trama fenomenologica del vissuto come sguardo intenzionale sullo stare-con-l’altro. Il “prendersi cura” è, quindi, agire nello spazio relazionale non limitandosi al mero atto pratico, ma riconoscendo la consapevolezza delle modalità cognitive ed emotive che regolano i rapporti umani.
introduzione: la trama del vissuto. Fenomenologia dell’abitare la relazione
Gabriella de Mita
2026-01-01
Abstract
Il tema del “prendersi cura” si configura, in questo spazio di riflessione, come struttura portante della relazione interpersonale e dell’esperienza dell’abitare. Si tratta di un intreccio di responsabilità reciproche e di apertura al mondo che richiede un costante lavoro di riflessione e trasformazione. La cura, intesa fenomenologicamente, dischiude un orizzonte di senso dove il luogo non è mera collocazione fisica ma, piuttosto, esperienza profonda del Mondo che accoglie e interroga chi vi abita. Questa dimensione comporta una metamorfosi del senso in un costante processo di rinnovamento dei rapporti con l’ambiente e con noi stessi fino a generare narrazioni condivise e pratiche di attenzione, capaci di restituire vitalità alla connessione umana. L’abitare diventa, così, una pratica etica: non semplice presenza in uno spazio, ma scelta di responsabilità verso ciò che ci circonda. La cura si radica nella trama fenomenologica del vissuto come sguardo intenzionale sullo stare-con-l’altro. Il “prendersi cura” è, quindi, agire nello spazio relazionale non limitandosi al mero atto pratico, ma riconoscendo la consapevolezza delle modalità cognitive ed emotive che regolano i rapporti umani.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


