Porre le basi per una città educante significa riconoscere che in gioco c’è sempre il processo di sviluppo culturale, morale, sociale dell’altro, per cui oc corre porre attenzione a tutti gli effetti possibili, in positivo o in negativo, sia della nostra azione sia, eventualmente, della nostra inazione. Infatti, nel campo della sensibilità, della coscienza, della moralità i danni sono tutt’altro che facilmente individuabili o quantificabili con precisione, e ancor più difficilmente riparabili. Per questo, sulla scia di Jonas (Jonas,1990, pp. 157 sgg.), ci spingiamo a parafrasare l’imperativo categorico kantiano: agisci in modo che le conseguenze delle tue azioni siano compatibili con l’affermazione di un’autentica vita umana, per cui occorre sempre andare oltre l’astrattezza dei princìpi e elaborare anche una considerazione previsionale degli effetti.
L'educazione alla responsabilità e all'amore verso il bene comune per una città educante
Franca Pesare
2024-01-01
Abstract
Porre le basi per una città educante significa riconoscere che in gioco c’è sempre il processo di sviluppo culturale, morale, sociale dell’altro, per cui oc corre porre attenzione a tutti gli effetti possibili, in positivo o in negativo, sia della nostra azione sia, eventualmente, della nostra inazione. Infatti, nel campo della sensibilità, della coscienza, della moralità i danni sono tutt’altro che facilmente individuabili o quantificabili con precisione, e ancor più difficilmente riparabili. Per questo, sulla scia di Jonas (Jonas,1990, pp. 157 sgg.), ci spingiamo a parafrasare l’imperativo categorico kantiano: agisci in modo che le conseguenze delle tue azioni siano compatibili con l’affermazione di un’autentica vita umana, per cui occorre sempre andare oltre l’astrattezza dei princìpi e elaborare anche una considerazione previsionale degli effetti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


