Il contributo prende in esame tre racconti di Primo Levi: Verso Occidente, Recuenco: La Nutrice e Ottima è l’acqua (in Vizio di forma, 1971) e intende esplorare il punto di vista di personaggi in viaggio, osservatori privilegiati di un mondo in disperata trasformazione. Questi si collocano nelle tre linee tematiche della letteratura ecologica individuate da Nicolò Scaffai, rispettivamente: la relazione che l’uomo stabilisce con l’ambiente; il distopico e l’apocalittico; la trasformazione del paesaggio nella letteratura industriale. Nel racconto Verso Occidente, la violenza della massa informe dei lemming in migrazione travolge e uccide il ricercatore Walter; l’apocalittico Recuenco: La Nutrice racconta di un universo che si è prosciugato, dove una macchina volante gira per il mondo affamato al fine di portare sollievo; in Ottima è l’acqua il progressivo aumento della viscosità dell’acqua fa riferimento a uno snodo specifico della petrocultura, ossia l’inquinamento. L’analisi si avvarrà, infine, della lente critica del postumano come strumento utile a cogliere le sfaccettature e le ombre della rappresentazione leviana del rapporto uomo-animale-macchina, dove alla disumanizzazione dell’uomo fa da contraltare l’umanizzazione degli animali e delle macchine.
L’ecologia di Primo Levi tra postumano e apocalittico in Vizio di forma
Roberta Borrelli
2025-01-01
Abstract
Il contributo prende in esame tre racconti di Primo Levi: Verso Occidente, Recuenco: La Nutrice e Ottima è l’acqua (in Vizio di forma, 1971) e intende esplorare il punto di vista di personaggi in viaggio, osservatori privilegiati di un mondo in disperata trasformazione. Questi si collocano nelle tre linee tematiche della letteratura ecologica individuate da Nicolò Scaffai, rispettivamente: la relazione che l’uomo stabilisce con l’ambiente; il distopico e l’apocalittico; la trasformazione del paesaggio nella letteratura industriale. Nel racconto Verso Occidente, la violenza della massa informe dei lemming in migrazione travolge e uccide il ricercatore Walter; l’apocalittico Recuenco: La Nutrice racconta di un universo che si è prosciugato, dove una macchina volante gira per il mondo affamato al fine di portare sollievo; in Ottima è l’acqua il progressivo aumento della viscosità dell’acqua fa riferimento a uno snodo specifico della petrocultura, ossia l’inquinamento. L’analisi si avvarrà, infine, della lente critica del postumano come strumento utile a cogliere le sfaccettature e le ombre della rappresentazione leviana del rapporto uomo-animale-macchina, dove alla disumanizzazione dell’uomo fa da contraltare l’umanizzazione degli animali e delle macchine.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


