La Corte di Cassazione e il Consiglio di Stato si pronunciano nuovamente sulla qualificazione, agricola o commerciale, dell’attività agrituristica, permettendo di sottolineare l’esigenza di una valutazione concreta circa la sussistenza dei criteri di connessione tra le attività agrituristiche e quelle agricole, alla luce dell’art. 2135, comma 3, del Codice Civile, nonché delle disposizioni della legge 20 febbraio 2006, n. 96, relativa alla regolamentazione dell'agriturismo. L’esame delle pronunce si sofferma, alla luce del dibattito sulla riconduzione dell’attività agrituristica alle attività agricole per connessione, sugli aspetti relativi alle procedure concorsuali e al rapporto con normative settoriali, in particolare quella fiscale.
La natura agricola dell’impresa agrituristica in Italia
Lorenzo Casafina
2025-01-01
Abstract
La Corte di Cassazione e il Consiglio di Stato si pronunciano nuovamente sulla qualificazione, agricola o commerciale, dell’attività agrituristica, permettendo di sottolineare l’esigenza di una valutazione concreta circa la sussistenza dei criteri di connessione tra le attività agrituristiche e quelle agricole, alla luce dell’art. 2135, comma 3, del Codice Civile, nonché delle disposizioni della legge 20 febbraio 2006, n. 96, relativa alla regolamentazione dell'agriturismo. L’esame delle pronunce si sofferma, alla luce del dibattito sulla riconduzione dell’attività agrituristica alle attività agricole per connessione, sugli aspetti relativi alle procedure concorsuali e al rapporto con normative settoriali, in particolare quella fiscale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


