La persona sorda non sente il mondo intorno a sé, bensì lo guarda e non può perciò rappresentarlo con la voce, organo strettamente dipendente dall’udito, ma può invece rappresentarlo con i gesti e con la mimica. Il mondo, sia quello circostante che quello interiore, si costituisce per la persona sorda mediante il canale visivo e si articola dunque in segni mimico-gestuali piuttosto che vocali. La peculiarità del sistema mimico-gestuale si misura sulla base dell’analisi dei quattro parametri manuali (il luogo dello spazio in cui avviene la configurazione manuale, la configurazione e il movimento delle mani, l’orientamento del palmo delle mani) e delle componenti non manuali di cui esso si compone. Ciascun segno si distingue da un altro per differenze oppositive tra uno o più di questi elementi che lo compongono. La struttura oppositiva che caratterizza la lingua delle persone sorde differisce in quanto la lingua dei sordi sfrutta il canale visivo anziché quello uditivo e si costituisce nella materia manuale, gestuale quindi, anziché in quella fonica. Nella costituzione del segno delle persone sorde, inoltre, le componenti non manuali non sono semplici elementi paralinguistici che accompagnano la semiosi enfatizzandola, come per le lingue vocali, bensì sono veri e propri elementi costitutivi del segno la cui carenza compromette la comprensione reciproca.

Sulle peculiarità del sistema segnico mimico-gestuale

Moira De Iaco
2011-01-01

Abstract

La persona sorda non sente il mondo intorno a sé, bensì lo guarda e non può perciò rappresentarlo con la voce, organo strettamente dipendente dall’udito, ma può invece rappresentarlo con i gesti e con la mimica. Il mondo, sia quello circostante che quello interiore, si costituisce per la persona sorda mediante il canale visivo e si articola dunque in segni mimico-gestuali piuttosto che vocali. La peculiarità del sistema mimico-gestuale si misura sulla base dell’analisi dei quattro parametri manuali (il luogo dello spazio in cui avviene la configurazione manuale, la configurazione e il movimento delle mani, l’orientamento del palmo delle mani) e delle componenti non manuali di cui esso si compone. Ciascun segno si distingue da un altro per differenze oppositive tra uno o più di questi elementi che lo compongono. La struttura oppositiva che caratterizza la lingua delle persone sorde differisce in quanto la lingua dei sordi sfrutta il canale visivo anziché quello uditivo e si costituisce nella materia manuale, gestuale quindi, anziché in quella fonica. Nella costituzione del segno delle persone sorde, inoltre, le componenti non manuali non sono semplici elementi paralinguistici che accompagnano la semiosi enfatizzandola, come per le lingue vocali, bensì sono veri e propri elementi costitutivi del segno la cui carenza compromette la comprensione reciproca.
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