Le Odi ed epigrammi latini di Angelo Di Costanzo, noto soprattutto come autore della Istoria del Regno di Napoli, furono pubblicate per la prima volta da Antonio Altamura nel 1950, ma aspettano ancora oggi uno studio filologico che li restituisca al loro contesto. Benedetto Croce era stato tra i primi a segnalare l’importanza di questo personaggio sia come storico, sia come poeta, ma conosceva solo i testi dell’edizione parziale di Gallo (1843). A fronte dell’esigenza dunque sia di un raffronto tra la esile produzione latina del Di Costanzo e la più impegnativa, ma ugualmente disordinata dal punto di vista editoriale, scrittura in volgare, sia di un’analisi linguistica di questi testi neolatini, che li riporti ai loro modelli non solo ‘antichi’, ma anche ‘moderni’, si offre in questo saggio un primo nucleo di note sulla piccola silloge, edita a Venezia nel 1554.
Note sui "carmina latina" di Angelo Di Costanzo
Claudia Corfiati
2024-01-01
Abstract
Le Odi ed epigrammi latini di Angelo Di Costanzo, noto soprattutto come autore della Istoria del Regno di Napoli, furono pubblicate per la prima volta da Antonio Altamura nel 1950, ma aspettano ancora oggi uno studio filologico che li restituisca al loro contesto. Benedetto Croce era stato tra i primi a segnalare l’importanza di questo personaggio sia come storico, sia come poeta, ma conosceva solo i testi dell’edizione parziale di Gallo (1843). A fronte dell’esigenza dunque sia di un raffronto tra la esile produzione latina del Di Costanzo e la più impegnativa, ma ugualmente disordinata dal punto di vista editoriale, scrittura in volgare, sia di un’analisi linguistica di questi testi neolatini, che li riporti ai loro modelli non solo ‘antichi’, ma anche ‘moderni’, si offre in questo saggio un primo nucleo di note sulla piccola silloge, edita a Venezia nel 1554.| File | Dimensione | Formato | |
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