Nonostante i progressi nella tecnologia e nella digitalizzazione dell’economia e della società permangono marcate diseguaglianze nell’accesso alle tecnologie dell’informazione e comunicazione (TIC) e nel loro uso da parte di individui e imprese. Il divario digitale definisce una linea di confine fra persone e territori a diversi livelli: nel grado di accesso fisico alle TIC, nel modo in cui esse vengono usate, nella capacità di trarre un effettivo beneficio dal loro impiego. Il divario digitale si intreccia con altri divari e spesso, purtroppo, li rafforza diventando una seria minaccia per la competitività dei sistemi economici e per la coesione sociale e precludendo l’uguaglianza sostanziale degli individui. Lo sviluppo delle TIC e la creazione di un mercato unico digitale sono obiettivi chiave nell’agenda politica dell’UE ma nella quarta rivoluzione industriale sono entrati nuovi leader con la forza dirompente delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione che hanno imposto una dinamica tumultuosa al cambiamento divenuto radicale che deve partire da una cultura dell’organizzazione. Chi non riesce a stare al passo resta indietro. Anche l’impresa 4.0 ad esempio deve prendere consapevolezza di specifici aspetti: il presidio di nuovi spazi digitali in aggiunta agli spazi fisici, la gestione di nuovi confini che si determinano tra spazi fisici e spazi digitali per assicurare l’integrazione di tutti gli elementi del sistema e la continuità di azione che deve essere culturale e logica prima che operativa. Tutto ciò verrà analizzato nel contributo avendo come obiettivo quello di considerare e ri-considerare gli effetti sullo sviluppo economico e sociale dei territori sui quali si riflette la diseguaglianza. Mots clés: Tecnologia, Sviluppo digitale, Diffusione, Impatti

La technologie et la numerisation sont-elles accessibles à tous? Quelques réflexions sur l'écart numérique et socio-économique dans les contextes territoriaux

Grumo Rosalina
2021

Abstract

Nonostante i progressi nella tecnologia e nella digitalizzazione dell’economia e della società permangono marcate diseguaglianze nell’accesso alle tecnologie dell’informazione e comunicazione (TIC) e nel loro uso da parte di individui e imprese. Il divario digitale definisce una linea di confine fra persone e territori a diversi livelli: nel grado di accesso fisico alle TIC, nel modo in cui esse vengono usate, nella capacità di trarre un effettivo beneficio dal loro impiego. Il divario digitale si intreccia con altri divari e spesso, purtroppo, li rafforza diventando una seria minaccia per la competitività dei sistemi economici e per la coesione sociale e precludendo l’uguaglianza sostanziale degli individui. Lo sviluppo delle TIC e la creazione di un mercato unico digitale sono obiettivi chiave nell’agenda politica dell’UE ma nella quarta rivoluzione industriale sono entrati nuovi leader con la forza dirompente delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione che hanno imposto una dinamica tumultuosa al cambiamento divenuto radicale che deve partire da una cultura dell’organizzazione. Chi non riesce a stare al passo resta indietro. Anche l’impresa 4.0 ad esempio deve prendere consapevolezza di specifici aspetti: il presidio di nuovi spazi digitali in aggiunta agli spazi fisici, la gestione di nuovi confini che si determinano tra spazi fisici e spazi digitali per assicurare l’integrazione di tutti gli elementi del sistema e la continuità di azione che deve essere culturale e logica prima che operativa. Tutto ciò verrà analizzato nel contributo avendo come obiettivo quello di considerare e ri-considerare gli effetti sullo sviluppo economico e sociale dei territori sui quali si riflette la diseguaglianza. Mots clés: Tecnologia, Sviluppo digitale, Diffusione, Impatti
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