Gli interrogativi attorno al tema della profezia, in particolare la domanda circa la presenza e l’azione del carisma profetico durante i primi secoli del cristianesimo, non cessano di costituire motivo di interesse. Negli ultimi decenni si è sviluppato un ampio dibattito su diverse questioni legate al carisma profetico, alla sua definizione, ai modi di manifestarsi, al rapporto profeta-autorità ecclesiastica, che ha fatto registrare posizioni assai diversificate. Anche l’interesse per la profezia femminile esercitata durante i primi secoli del cristianesimo si è notevolmente dilatato. Nel contributo vengono considerati alcuni aspetti della profezia femminile dei primi secoli cristiani in rapporto a forme di violenza che ne derivarono. L’analisi condotta ha consentito di mettere in rilievo come la profezia femminile nella Chiesa primitiva fu tenuta in considerazione e apprezzata, anche se, con modalità e argomentazioni diverse, si cercò di controllarla e di concederle uno spazio ridotto. Il maggior numero di episodi di violenza è attestato nelle fonti in relazione ai movimenti eterodossi all’interno dei quali le donne profetesse avevano assunto un ruolo di primo piano. Alla profezia femminile si legano sia episodi di violenza fisica, sia episodi di violenza verbale. Sono emersi alcuni aspetti legati all’esperienza storica della profezia femminile, ovvero la legittimazione del ruolo del profeta-donna, la funzione pubblica e/o politica della sua profezia, tratti di conflittualità con le istituzioni ecclesiastiche, ma anche l’utilizzo ideologico della profezia femminile per confermare in alcuni casi l’ordine costituito.

The query regarding the theme of prophecy, in particular the question about the presence and action of the prophetic charisma during the first centuries of Christianity, do not cease to be a reason for interest. In recent decades a fervent debate has developed on various issues related to the prophetic charisma, to its definition, to the modes of manifestation, to the relationship between the prophet and the ecclesiastical authority: the critical discussion has produced very diversified positions. The interest in female prophecy exercised during the first centuries of Christianity has also greatly expanded. The present paper considers some aspects of the female prophecy of the first Christian centuries in relation to the forms of violence that resulted from it. The analysis has highlighted how the female prophecy in the primitive Church was taken into consideration and appreciated, even if, with different modalities and arguments, there has been an attempt to control the phenomenon and grant a rather limited space for it. The greatest number of episodes of violence is attested in the sources in relation to the heterodox movements within which the women prophets had assumed a leading role. Both episodes of physical violence and episodes of verbal violence are linked to female prophecy. The following aspects related to the historical experience of female prophecy have emerged: namely the legitimization of the role of the prophet-woman, the public and/or political function of her prophecy, traits of conflict with ecclesiastical institutions, but also the ideological use of female prophecy in order to confirm -in some cases- the established order.

Profezia femminile ed episodi di violenza nei primi secoli del cristianesimo

I. Aulisa
2020

Abstract

The query regarding the theme of prophecy, in particular the question about the presence and action of the prophetic charisma during the first centuries of Christianity, do not cease to be a reason for interest. In recent decades a fervent debate has developed on various issues related to the prophetic charisma, to its definition, to the modes of manifestation, to the relationship between the prophet and the ecclesiastical authority: the critical discussion has produced very diversified positions. The interest in female prophecy exercised during the first centuries of Christianity has also greatly expanded. The present paper considers some aspects of the female prophecy of the first Christian centuries in relation to the forms of violence that resulted from it. The analysis has highlighted how the female prophecy in the primitive Church was taken into consideration and appreciated, even if, with different modalities and arguments, there has been an attempt to control the phenomenon and grant a rather limited space for it. The greatest number of episodes of violence is attested in the sources in relation to the heterodox movements within which the women prophets had assumed a leading role. Both episodes of physical violence and episodes of verbal violence are linked to female prophecy. The following aspects related to the historical experience of female prophecy have emerged: namely the legitimization of the role of the prophet-woman, the public and/or political function of her prophecy, traits of conflict with ecclesiastical institutions, but also the ideological use of female prophecy in order to confirm -in some cases- the established order.
978-84-1311-171-1
Gli interrogativi attorno al tema della profezia, in particolare la domanda circa la presenza e l’azione del carisma profetico durante i primi secoli del cristianesimo, non cessano di costituire motivo di interesse. Negli ultimi decenni si è sviluppato un ampio dibattito su diverse questioni legate al carisma profetico, alla sua definizione, ai modi di manifestarsi, al rapporto profeta-autorità ecclesiastica, che ha fatto registrare posizioni assai diversificate. Anche l’interesse per la profezia femminile esercitata durante i primi secoli del cristianesimo si è notevolmente dilatato. Nel contributo vengono considerati alcuni aspetti della profezia femminile dei primi secoli cristiani in rapporto a forme di violenza che ne derivarono. L’analisi condotta ha consentito di mettere in rilievo come la profezia femminile nella Chiesa primitiva fu tenuta in considerazione e apprezzata, anche se, con modalità e argomentazioni diverse, si cercò di controllarla e di concederle uno spazio ridotto. Il maggior numero di episodi di violenza è attestato nelle fonti in relazione ai movimenti eterodossi all’interno dei quali le donne profetesse avevano assunto un ruolo di primo piano. Alla profezia femminile si legano sia episodi di violenza fisica, sia episodi di violenza verbale. Sono emersi alcuni aspetti legati all’esperienza storica della profezia femminile, ovvero la legittimazione del ruolo del profeta-donna, la funzione pubblica e/o politica della sua profezia, tratti di conflittualità con le istituzioni ecclesiastiche, ma anche l’utilizzo ideologico della profezia femminile per confermare in alcuni casi l’ordine costituito.
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