Nel contributo si esamina il caso del Prometeo liberato di Eschilo, discutendo alcuni punti salienti dell’interpretazione del testo, tradito in forma frammentaria, e delle relative testimonianze figurate del mito. In particolare, nella sezione firmata da C. Roscino (pp. 335-346), si affronta l’analisi iconografica e iconologica della scena della liberazione di Prometeo sul cratere a calice del Pittore Branca (350-340 a.C.) a Berlino, Antikensammlung, 1969.9, che si dimostra esemplare nell’evidenziare limiti e potenzialità dell’impiego incrociato di testo e immagini per la ricostruzione di opere drammatiche frammentarie come le tragedie perdute di Eschilo.

The paper examines the example of Prometheus Unbound, discussing some central points in the interpretation of its fragments and of related testimonia to the myth, In particular, the section signed by C. Roscino (pp. 335-346) deals with the iconographic and iconological analysis of the scene with Prometheus' liberation on the calyx-krater attributed to the Branca Painter (350-340 B.C.) in Berlin, Antikensammlung, 1969.9, which highlights in an exemplary way the limits and the potentiality of the crossed use of text and images for the reconstruction of fragmentary dramatic works such as the lost tragedies of Aeschylus.

Le tragedie perdute di Eschilo: testo e immagini. Il caso del Prometeo liberato

P. Totaro
;
C. Roscino
2019

Abstract

The paper examines the example of Prometheus Unbound, discussing some central points in the interpretation of its fragments and of related testimonia to the myth, In particular, the section signed by C. Roscino (pp. 335-346) deals with the iconographic and iconological analysis of the scene with Prometheus' liberation on the calyx-krater attributed to the Branca Painter (350-340 B.C.) in Berlin, Antikensammlung, 1969.9, which highlights in an exemplary way the limits and the potentiality of the crossed use of text and images for the reconstruction of fragmentary dramatic works such as the lost tragedies of Aeschylus.
978-88-218-1179-1
Nel contributo si esamina il caso del Prometeo liberato di Eschilo, discutendo alcuni punti salienti dell’interpretazione del testo, tradito in forma frammentaria, e delle relative testimonianze figurate del mito. In particolare, nella sezione firmata da C. Roscino (pp. 335-346), si affronta l’analisi iconografica e iconologica della scena della liberazione di Prometeo sul cratere a calice del Pittore Branca (350-340 a.C.) a Berlino, Antikensammlung, 1969.9, che si dimostra esemplare nell’evidenziare limiti e potenzialità dell’impiego incrociato di testo e immagini per la ricostruzione di opere drammatiche frammentarie come le tragedie perdute di Eschilo.
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