Il mercato degli oli extravergini di oliva (Evoo) è caratterizzato, da diversi anni, da una insoddisfacente valorizzazione dei prodotti appartenenti a questa categoria merceologica, in particolare nel canale della grande distribuzione organizzata (Gdo). Una delle cause della sofferenza di questo prodotto va individuata nella incompletezza e asimmetria informativa tra i produttori e i consumatori di olio di oliva e nella conseguente inadeguata segmentazione del mercato al dettaglio dell’extravergine. Si tratta, infatti, di una categoria merceologica divenuta troppo ampia e non più in grado di fornire al consumatore un’indicazione chiara di ciò che si dovrebbe intendere con il concetto di ’olio di oliva di categoria superiore‘ (dicitura obbligatoria che accompagna l’indicazione “olio extravergine di oliva”). Da alcuni anni è disponibile uno strumento importante per segmentare l’ampia e qualitativamente diversificata categoria degli Evoo costituito dai claim salutistici (indicazioni sulla salute o health claim). Si tratta di indicazioni volontarie, da inserire in etichetta e/o nella comunicazione pubblicitaria, che potrebbero ridurre il gap informativo tra produttori e consumatori. Tali indicazioni, infatti, potrebbero migliorare la conoscenza del prodotto da parte dei consumatori circa le caratteristiche qualitative e salutistiche dei prodotti disponibili nel mercato (Roselli et al, 2017). Tuttavia, a distanza di diversi anni dalla regolamentazione di queste indicazioni da parte del legislatore europeo, il loro impiego nell’etichettatura degli oli di oliva risulta ancora molto poco diffuso.

Claim salutistici per differenziare gli oli extravergini

ROSELLI L.
;
2019

Abstract

Il mercato degli oli extravergini di oliva (Evoo) è caratterizzato, da diversi anni, da una insoddisfacente valorizzazione dei prodotti appartenenti a questa categoria merceologica, in particolare nel canale della grande distribuzione organizzata (Gdo). Una delle cause della sofferenza di questo prodotto va individuata nella incompletezza e asimmetria informativa tra i produttori e i consumatori di olio di oliva e nella conseguente inadeguata segmentazione del mercato al dettaglio dell’extravergine. Si tratta, infatti, di una categoria merceologica divenuta troppo ampia e non più in grado di fornire al consumatore un’indicazione chiara di ciò che si dovrebbe intendere con il concetto di ’olio di oliva di categoria superiore‘ (dicitura obbligatoria che accompagna l’indicazione “olio extravergine di oliva”). Da alcuni anni è disponibile uno strumento importante per segmentare l’ampia e qualitativamente diversificata categoria degli Evoo costituito dai claim salutistici (indicazioni sulla salute o health claim). Si tratta di indicazioni volontarie, da inserire in etichetta e/o nella comunicazione pubblicitaria, che potrebbero ridurre il gap informativo tra produttori e consumatori. Tali indicazioni, infatti, potrebbero migliorare la conoscenza del prodotto da parte dei consumatori circa le caratteristiche qualitative e salutistiche dei prodotti disponibili nel mercato (Roselli et al, 2017). Tuttavia, a distanza di diversi anni dalla regolamentazione di queste indicazioni da parte del legislatore europeo, il loro impiego nell’etichettatura degli oli di oliva risulta ancora molto poco diffuso.
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