Nell'ambito delle attività educative promosse dal campus di Taranto dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro (Laboratorio di Archeologia e Museologia subacquea), è stato avviato un progetto di classificazione dei reperti sottomarini che sono stati recuperati in indagini e scavi coordinati tra il 1964 e il 1968 lungo la costa ionica di Taranto e la penisola salentina di Peter Throckmorton, pioniere della ricerca nell'archeologia subacquea. I reperti selezionati sono stati sommariamente registrati e pubblicati solo in relazioni preliminari, spesso senza disegni e documentazione fotografica. La reinterpretazione della tipologia di anfore, in particolare quelle che costituivano i carichi dei relitti della Madonnina A e B, ha permesso di affinare le date dei relitti e di riconsiderare le ipotesi dei porti di imbarco delle navi. Il progetto prevede anche attività correlate sul sito, tra cui indagini archeologiche costiere e subacquee, indagini fotogrammetriche con un drone e applicazioni informatiche.

As part of the educational activities promoted by the Taranto campus of the University of Bari Aldo Moro (Laboratory of Underwater Archaeology and Museology), a project has been initiated of classifying the underwater finds which were recovered in surveys and excavations coordinated between 1964 and 1968 along the Ionian coast of Taranto and the Salentine peninsula by Peter Throckmorton, pioneer of research in underwater archeology. Selected finds were summarily recorded and were published only in preliminary reports, often without drawings and photographic documentation. The reinterpretation of the typology of amphorae, especially those that constituted the cargoes of the Madonnina A and B wrecks, has made it possible to refine the dates of the shipwrecks and to reconsider the hypotheses of the ports of embarcation of the ships. The project also provides for related activities at the site, including coastal and underwater archaeological surveys, photogrammetric surveys with a drone, and computer applications.

Le ricerche archeologiche subacquee del litorale tarantino di Peter Throckmorton e la rilettura dei relitti 'La Madonnina A e B'

Giacomo Disantarosa
Project Administration
;
2018

Abstract

As part of the educational activities promoted by the Taranto campus of the University of Bari Aldo Moro (Laboratory of Underwater Archaeology and Museology), a project has been initiated of classifying the underwater finds which were recovered in surveys and excavations coordinated between 1964 and 1968 along the Ionian coast of Taranto and the Salentine peninsula by Peter Throckmorton, pioneer of research in underwater archeology. Selected finds were summarily recorded and were published only in preliminary reports, often without drawings and photographic documentation. The reinterpretation of the typology of amphorae, especially those that constituted the cargoes of the Madonnina A and B wrecks, has made it possible to refine the dates of the shipwrecks and to reconsider the hypotheses of the ports of embarcation of the ships. The project also provides for related activities at the site, including coastal and underwater archaeological surveys, photogrammetric surveys with a drone, and computer applications.
978-88-3283-112-2
Nell'ambito delle attività educative promosse dal campus di Taranto dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro (Laboratorio di Archeologia e Museologia subacquea), è stato avviato un progetto di classificazione dei reperti sottomarini che sono stati recuperati in indagini e scavi coordinati tra il 1964 e il 1968 lungo la costa ionica di Taranto e la penisola salentina di Peter Throckmorton, pioniere della ricerca nell'archeologia subacquea. I reperti selezionati sono stati sommariamente registrati e pubblicati solo in relazioni preliminari, spesso senza disegni e documentazione fotografica. La reinterpretazione della tipologia di anfore, in particolare quelle che costituivano i carichi dei relitti della Madonnina A e B, ha permesso di affinare le date dei relitti e di riconsiderare le ipotesi dei porti di imbarco delle navi. Il progetto prevede anche attività correlate sul sito, tra cui indagini archeologiche costiere e subacquee, indagini fotogrammetriche con un drone e applicazioni informatiche.
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