Marciumi della frutta di origine fungina, come quelli causati da specie di Botrytis, Monilia, Penicillium, Mucor e Rhizopus determinano gravi perdite alla produzione di frutta, sia in campo, sia dopo la raccolta. Altri funghi capaci di agire in vario modo sulla cellulosa sono fattori importanti di biodegradabilità e di alterazione dei materiali cartacei. Le specie più comuni appartengono a generi di Ascomiceti e loro anamorfi (Chaetomium, Pleospora Alternaria, Acremonium, Aspergillus, Aureobasidium, Cladosporium, Penicillium, Geotrichum, Stemphylium, Stachybotris, Trichoderma) e, in minor numero, a specie di Zigomiceti (Mucor, Rhizopus). E‚ noto che alcune specie e pathovar di batteri del genere Pseudomonas producono metaboliti secondari biologicamente attivi di natura lipodepsipeptidica, quali ad esempio siringomicine e siringopeptine, che hanno una notevole attività antibiotica, in particolare verso molte specie di funghi. In concentrazioni nanomolari, queste biomolecole determinano danni irreversibili alle membrane cellulari di organismi sensibili, causando la morte delle cellule. L‚efficacia delle tossine dipende da molti fattori, tra i quali la natura di alcuni costituenti delle membrane. Per le prove di cui si riferisce, i ceppi B-359 e B-426 della pv. syringae ed il ceppo NCPPB 2664 della pv. aptata di Pseudomonas syringae sono stati utilizzati per la produzione di alcune siringomicine (SR-E e SR-G) e siringopeptine (SP25A e SP25B). Il ceppo IPVTC 10.3 di P. corrugata è stato utilizzato per produrre liquidi colturali e loro estratti contenenti corpeptine e cormicine. Mediante macerazione delle ife miceliche in un miscuglio di cellulasi, laminarinasi, xilanasi, proteasi e chitinasi, sono stati preparati protoplasti di alcuni funghi fitopatogeni (Seiridium cardinale, S. cupressi, S. unicorne, Cryphonectria parasitica, Botrytis cinerea, Phomopsis amygdali, Verticillium dahliae, Phaemoniella chlamydospora, Fomitiporia mediterranea) o responsabili di deterioramento della carta (Penicillium chrysogenum, Aspergillus terreus, Stachybotris atra, Chaetomium elatum). rattate con soluzioni acquose di SR-E e SR-G (a concentrazioni comprese tra 0,3 e 28,5 µM) o da SP25A e SP25B (a concentrazioni comprese tra 0,15 e 14,4 µM), i protoplasti della maggior parte delle specie fungine saggiate sono risultati molto sensibili all‚azione delle tossine; in minor grado, quelli di S. cardinale, P. amygdali, A. terreus e V. dahliae. Gli estratti butanolici del filtrato colturale del ceppo di P. corrugata, contenenti corpeptine e cormicine, ripresi in acqua distillata sterile, hanno inibito l‚accrescimento di A. terreus, C. elatum, P. chrysogenum, S. atra e F. mediterranea. I risultati delle prove indicano che i ceppi batterici o i lipodepsipeptidi da loro prodotti potrebbero avere un potenziale interesse per l‚applicazione pratica.

Effetto di lipodepsipeptidi batterici su funghi agenti di marciumi della frutta o di deterioramento della carta

BRUNO, Giovanni Luigi
;
2004

Abstract

Marciumi della frutta di origine fungina, come quelli causati da specie di Botrytis, Monilia, Penicillium, Mucor e Rhizopus determinano gravi perdite alla produzione di frutta, sia in campo, sia dopo la raccolta. Altri funghi capaci di agire in vario modo sulla cellulosa sono fattori importanti di biodegradabilità e di alterazione dei materiali cartacei. Le specie più comuni appartengono a generi di Ascomiceti e loro anamorfi (Chaetomium, Pleospora Alternaria, Acremonium, Aspergillus, Aureobasidium, Cladosporium, Penicillium, Geotrichum, Stemphylium, Stachybotris, Trichoderma) e, in minor numero, a specie di Zigomiceti (Mucor, Rhizopus). E‚ noto che alcune specie e pathovar di batteri del genere Pseudomonas producono metaboliti secondari biologicamente attivi di natura lipodepsipeptidica, quali ad esempio siringomicine e siringopeptine, che hanno una notevole attività antibiotica, in particolare verso molte specie di funghi. In concentrazioni nanomolari, queste biomolecole determinano danni irreversibili alle membrane cellulari di organismi sensibili, causando la morte delle cellule. L‚efficacia delle tossine dipende da molti fattori, tra i quali la natura di alcuni costituenti delle membrane. Per le prove di cui si riferisce, i ceppi B-359 e B-426 della pv. syringae ed il ceppo NCPPB 2664 della pv. aptata di Pseudomonas syringae sono stati utilizzati per la produzione di alcune siringomicine (SR-E e SR-G) e siringopeptine (SP25A e SP25B). Il ceppo IPVTC 10.3 di P. corrugata è stato utilizzato per produrre liquidi colturali e loro estratti contenenti corpeptine e cormicine. Mediante macerazione delle ife miceliche in un miscuglio di cellulasi, laminarinasi, xilanasi, proteasi e chitinasi, sono stati preparati protoplasti di alcuni funghi fitopatogeni (Seiridium cardinale, S. cupressi, S. unicorne, Cryphonectria parasitica, Botrytis cinerea, Phomopsis amygdali, Verticillium dahliae, Phaemoniella chlamydospora, Fomitiporia mediterranea) o responsabili di deterioramento della carta (Penicillium chrysogenum, Aspergillus terreus, Stachybotris atra, Chaetomium elatum). rattate con soluzioni acquose di SR-E e SR-G (a concentrazioni comprese tra 0,3 e 28,5 µM) o da SP25A e SP25B (a concentrazioni comprese tra 0,15 e 14,4 µM), i protoplasti della maggior parte delle specie fungine saggiate sono risultati molto sensibili all‚azione delle tossine; in minor grado, quelli di S. cardinale, P. amygdali, A. terreus e V. dahliae. Gli estratti butanolici del filtrato colturale del ceppo di P. corrugata, contenenti corpeptine e cormicine, ripresi in acqua distillata sterile, hanno inibito l‚accrescimento di A. terreus, C. elatum, P. chrysogenum, S. atra e F. mediterranea. I risultati delle prove indicano che i ceppi batterici o i lipodepsipeptidi da loro prodotti potrebbero avere un potenziale interesse per l‚applicazione pratica.
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