Si esaminano tre carte autografe conservate nell'archivio della Fondazione Carlo Levi di Roma, contenenti la trascrizione di versi di Saba, con osservazioni e note critiche di Carlo Levi. Si riferiscono a sedici poesie,tratte dalla raccolta Quasi un racconto, che il poeta lesse a Radio Trieste il 15 agosto 1952, e che la Fonit Cetra ripropose otto anni più tardi, in un disco a cura di Carlo Levi,con un'introduzione di cui questi fogli autografi costituiscono il materiale preparatorio. L'interesse di tali carte è duplice: 1) rispetto a Levi, perché costituiscono un documento inedito e significativo della sua attività di critico sabiano, attento al dato formale, alle risonanze semantiche del significante, in particolare alle caratteristiche della singolarissima lettura fatta dal poeta. 2) rispetto a Saba, perché rimandano con ricchezza di documentazione al tema della lettura poetica, che costituisce un aspetto non secondario della sua esperienza di creazione, nonché di fruizione ed esecuzione del testo poetico.

Saba e la lettura della poesia. In margine a un manoscritto leviano / GHIAZZA S. - In: RIVISTA DI LETTERATURA ITALIANA. - ISSN 0392-825X. - :2(2004), pp. 181-197.

Saba e la lettura della poesia. In margine a un manoscritto leviano

GHIAZZA, Silvana
2004

Abstract

Si esaminano tre carte autografe conservate nell'archivio della Fondazione Carlo Levi di Roma, contenenti la trascrizione di versi di Saba, con osservazioni e note critiche di Carlo Levi. Si riferiscono a sedici poesie,tratte dalla raccolta Quasi un racconto, che il poeta lesse a Radio Trieste il 15 agosto 1952, e che la Fonit Cetra ripropose otto anni più tardi, in un disco a cura di Carlo Levi,con un'introduzione di cui questi fogli autografi costituiscono il materiale preparatorio. L'interesse di tali carte è duplice: 1) rispetto a Levi, perché costituiscono un documento inedito e significativo della sua attività di critico sabiano, attento al dato formale, alle risonanze semantiche del significante, in particolare alle caratteristiche della singolarissima lettura fatta dal poeta. 2) rispetto a Saba, perché rimandano con ricchezza di documentazione al tema della lettura poetica, che costituisce un aspetto non secondario della sua esperienza di creazione, nonché di fruizione ed esecuzione del testo poetico.
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