La Grecìa salentina nell’area del Sud Salento in Puglia è un territorio dalla forte identità culturale. In esso si mescolano elementi risalenti ai Greci e ai Messapi e sopravvivono tradizioni riconducibili ad una origine ellenica che si esprime anche attraverso il griko, una lingua che in quest’area ha subito trasformazioni fonetiche, caratterizzata da una ritmicità che si trasferisce nei canti dei riti santi ma anche nella vita di tutti i giorni. Si tratta di una piccola isola etnografica da salvaguardare, ma anche da valorizzare. Il contributo nasce dalla partecipazione, in qualità di responsabile scientifico di un progetto all’interno dell’European Territorial Cooperation Programme Greece-Italy 2007-2013 che ha avuto come obiettivo quello di valorizzare la musica polifonica e le tradizioni in funzione turistica e di sviluppo complessivo di alcuni centri della Grecia (Pogoni) e dell’Italia (Salento). L’obiettivo è stato quello di andare oltre l’evento (Notte della Taranta a Melpignano) e di stabilire, anche in termini di cooperazione con la Grecia, come il territorio si organizza per valorizzare gli elementi naturali, culturali e di sistema e per assumere un ruolo più definito sia nel turismo culturale (con Lecce come capofila e il suo barocco), che ad integrazione degli altri tipi di turismo, soprattutto il turismo balneare che è prevalente nel Salento. Ciò è quanto il contributo vuole analizzare attraverso l’ausilio di testimonianze dirette degli operatori e di lavoro sul terreno.

Turismo culturale e cooperazione: una proposta per la Grecìa salentina

GRUMO, Rosalina
2015

Abstract

La Grecìa salentina nell’area del Sud Salento in Puglia è un territorio dalla forte identità culturale. In esso si mescolano elementi risalenti ai Greci e ai Messapi e sopravvivono tradizioni riconducibili ad una origine ellenica che si esprime anche attraverso il griko, una lingua che in quest’area ha subito trasformazioni fonetiche, caratterizzata da una ritmicità che si trasferisce nei canti dei riti santi ma anche nella vita di tutti i giorni. Si tratta di una piccola isola etnografica da salvaguardare, ma anche da valorizzare. Il contributo nasce dalla partecipazione, in qualità di responsabile scientifico di un progetto all’interno dell’European Territorial Cooperation Programme Greece-Italy 2007-2013 che ha avuto come obiettivo quello di valorizzare la musica polifonica e le tradizioni in funzione turistica e di sviluppo complessivo di alcuni centri della Grecia (Pogoni) e dell’Italia (Salento). L’obiettivo è stato quello di andare oltre l’evento (Notte della Taranta a Melpignano) e di stabilire, anche in termini di cooperazione con la Grecia, come il territorio si organizza per valorizzare gli elementi naturali, culturali e di sistema e per assumere un ruolo più definito sia nel turismo culturale (con Lecce come capofila e il suo barocco), che ad integrazione degli altri tipi di turismo, soprattutto il turismo balneare che è prevalente nel Salento. Ciò è quanto il contributo vuole analizzare attraverso l’ausilio di testimonianze dirette degli operatori e di lavoro sul terreno.
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