Il lavoro prende spunto dalla constatazione dell’assenza, nel nostro ordinamento, di una previsione normativa che attribuisca, in modo esplicito, ad ogni azionista il potere di richiedere i chiarimenti e le informazioni necessarie durante il dibattito assembleare. Per tali ragioni, l’interesse dell’interprete italiano è rivolto all’ordinamento spagnolo all’interno del quale si trova, al contrario, l’espressa previsione normativa di un diritto di informazione assembleare: si tratta dell’art. 112 della Ley de las Sociedades Anonimas che disciplina l’esercizio del diritto di informazione nella fase preassembleare . L’enunciazione di siffatto dettato legislativo impone di verificare se una sua esplicita previsione rappresenti la condicio sine qua non per un riconoscimento, nel sistema societario spagnolo, di un diritto di informazione assembleare. A tale fine si analizzano due diversi aspetti: l’ambito di operatività della disciplina e l’utilità di una sua previsione all’interno del sistema giuridico. Dall’analisi emerge che l’ambito di applicabilità dell’art. 112 risulta gravemente compresso nel momento in cui si aderisce ad un’interpretazione restrittiva. Il secondo aspetto che emerge è che, nel momento in cui si riconosce l’esistenza di un diritto di informazione connaturato alla condizione di socio, la portata innovativa della disciplina risulta fortemente ridimensionata, in quanto si finisce, in sostanza, per ritenere che l’art. 112 non ha la funzione di legittimare l’azionista all’esercizio del diritto.

Il diritto di informazione dei soci nell'ordinamento spagnolo / CALDERAZZI R. - In: RIVISTA DEL DIRITTO COMMERCIALE E DEL DIRITTO GENERALE DELLE OBBLIGAZIONI. - ISSN 0035-5887. - 7/8/9(2004), pp. 875-890.

Il diritto di informazione dei soci nell'ordinamento spagnolo

CALDERAZZI, Rosa
2004

Abstract

Il lavoro prende spunto dalla constatazione dell’assenza, nel nostro ordinamento, di una previsione normativa che attribuisca, in modo esplicito, ad ogni azionista il potere di richiedere i chiarimenti e le informazioni necessarie durante il dibattito assembleare. Per tali ragioni, l’interesse dell’interprete italiano è rivolto all’ordinamento spagnolo all’interno del quale si trova, al contrario, l’espressa previsione normativa di un diritto di informazione assembleare: si tratta dell’art. 112 della Ley de las Sociedades Anonimas che disciplina l’esercizio del diritto di informazione nella fase preassembleare . L’enunciazione di siffatto dettato legislativo impone di verificare se una sua esplicita previsione rappresenti la condicio sine qua non per un riconoscimento, nel sistema societario spagnolo, di un diritto di informazione assembleare. A tale fine si analizzano due diversi aspetti: l’ambito di operatività della disciplina e l’utilità di una sua previsione all’interno del sistema giuridico. Dall’analisi emerge che l’ambito di applicabilità dell’art. 112 risulta gravemente compresso nel momento in cui si aderisce ad un’interpretazione restrittiva. Il secondo aspetto che emerge è che, nel momento in cui si riconosce l’esistenza di un diritto di informazione connaturato alla condizione di socio, la portata innovativa della disciplina risulta fortemente ridimensionata, in quanto si finisce, in sostanza, per ritenere che l’art. 112 non ha la funzione di legittimare l’azionista all’esercizio del diritto.
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