Questo contributo cerca di assemblare alcune riflessioni generate da fonti diverse: la nuova strategia europea dell’occupazione e i relativi orientamenti in tema di mercato del lavoro e partecipazione femminile; gli strumenti legali disponibili in Italia per promuovere le pari opportunità; la lotta al lavoro sommerso; i diversi risultati ottenuti dalle stesse istituzioni in diversi territori, che contribuiscono a erigere ostacoli invisibili all’accesso al lavoro fondati sul genere o sulla distribuzione geografica. Viene inoltre offerta una rappresentazione di alcuni dati descrittivi sulle principali differenze tra i paesi europei e, più approfonditamente, su differenze specifiche tra regioni italiane riguardanti occupazione, disoccupazione e partecipazione per genere, nel tentativo di enucleare eventuali legami evidenti tra i fenomeni meno interpretabili. Si analizza attraverso un approccio multiplo l’offerta di politiche di occupazione di alcuni paesi, mostrando come il problema cruciale sia piuttosto l’applicazione del principio di non discriminazione attraverso la promozione della partecipazione femminile e l’abolizione delle barriere citate con azioni pratiche visibili.

IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI NELLA DETERMINAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE FEMMINILE AL MERCATO DEL LAVORO

PATIMO, RAFFAELLA
2005

Abstract

Questo contributo cerca di assemblare alcune riflessioni generate da fonti diverse: la nuova strategia europea dell’occupazione e i relativi orientamenti in tema di mercato del lavoro e partecipazione femminile; gli strumenti legali disponibili in Italia per promuovere le pari opportunità; la lotta al lavoro sommerso; i diversi risultati ottenuti dalle stesse istituzioni in diversi territori, che contribuiscono a erigere ostacoli invisibili all’accesso al lavoro fondati sul genere o sulla distribuzione geografica. Viene inoltre offerta una rappresentazione di alcuni dati descrittivi sulle principali differenze tra i paesi europei e, più approfonditamente, su differenze specifiche tra regioni italiane riguardanti occupazione, disoccupazione e partecipazione per genere, nel tentativo di enucleare eventuali legami evidenti tra i fenomeni meno interpretabili. Si analizza attraverso un approccio multiplo l’offerta di politiche di occupazione di alcuni paesi, mostrando come il problema cruciale sia piuttosto l’applicazione del principio di non discriminazione attraverso la promozione della partecipazione femminile e l’abolizione delle barriere citate con azioni pratiche visibili.
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