Tra gli autori più originali e innovativi dell’attuale panorama cine-televisivo, Mike Flanagan - regista, sceneggiatore e montatore - ama curare tutti gli aspetti delle sue produzioni costruendo una poetica narrativa che si proietta nel futuro riscoprendo le radici antiche del cinema come laboratorio di scrittura di immagini. Con film come Oujia e Doctor Sleep ha schiuso nuovi orizzonti all’interno dell’horror raccontando storie dove il terrore si tinge di un’inedita aurora sentimentale, di fughe psicanalitiche e derive esistenziali. La collaborazione con Netflix ha ridisegnato le forme della serialità televisiva: The Haunting, Midnight Mass e The Fall of the House of Usher rileggo¬no la letteratura di Stephen King, Henry James, Shirley Jackson attraverso immagini popolate da fantasmi, spazi infestati e corpi in metamorfosi che restituiscono un uni¬verso visivo di grande profondità emotiva e complessità narrativa. Il volume – aggiornato all’ultimo film, The Life of Chuck (2025) – ripercorre l’iter di un artista “totale” che, attraverso il cinema di genere, sta plasmando e rinnovando profondamente l’estetica e l’etica dello sguardo in un’epoca di omologazione cine-televisiva.
Mike Flanagan. Liturgie del fantasma, tra cinema e serie tv
Siniscalchi, Guglielmo
2024-01-01
Abstract
Tra gli autori più originali e innovativi dell’attuale panorama cine-televisivo, Mike Flanagan - regista, sceneggiatore e montatore - ama curare tutti gli aspetti delle sue produzioni costruendo una poetica narrativa che si proietta nel futuro riscoprendo le radici antiche del cinema come laboratorio di scrittura di immagini. Con film come Oujia e Doctor Sleep ha schiuso nuovi orizzonti all’interno dell’horror raccontando storie dove il terrore si tinge di un’inedita aurora sentimentale, di fughe psicanalitiche e derive esistenziali. La collaborazione con Netflix ha ridisegnato le forme della serialità televisiva: The Haunting, Midnight Mass e The Fall of the House of Usher rileggo¬no la letteratura di Stephen King, Henry James, Shirley Jackson attraverso immagini popolate da fantasmi, spazi infestati e corpi in metamorfosi che restituiscono un uni¬verso visivo di grande profondità emotiva e complessità narrativa. Il volume – aggiornato all’ultimo film, The Life of Chuck (2025) – ripercorre l’iter di un artista “totale” che, attraverso il cinema di genere, sta plasmando e rinnovando profondamente l’estetica e l’etica dello sguardo in un’epoca di omologazione cine-televisiva.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


