The research concerns the funerary space of Taranto in the late Republican age, focusing on burials identified in 1911 in the ‘Augenti-Ramellini property’ in the ‘Piazza d’Armi’ necropolis. This area, a notable yet underappreciated context, provides important evidence from the 2nd to 1st centuries BC, reflecting the interaction between Greek traditions and Roman structures and highlighting areas of coexistence between the epilogue of the polis, the deduction of the Gracchan colonia, and the start of municipalization. The history of excavations and studies on this sector is essential for the typo-chronological examination of finds, firstly ceramics, associated with funerary practices and subjected to conservation efforts. The interplay of stylistic needs, continuity of repertoires, and reinterpretation of ritual forms helps clarify aspects of Taranto’s socio-cultural history during Romanization.
La ricerca pertiene lo spazio funerario di Taranto in età tardorepubblicana, con riferimento al nucleo di sepolture individuato (e quasi subito obliterato) nel 1911 in ‘proprietà Augenti-Ramellini’, nel settore necropolare di Piazza d’Armi. Un’area importante, perché vi si colgono solidi e non comuni segni occorsi tra II e I sec. a.C. e legati all’estenuarsi del processo di interazione tra la persistenza dell’entità greca e il progressivo consolidamento della compagine romana, potendo lumeggiare ambiti della coesistenza tra l’epilogo della polis, la deduzione della colonia graccana, l’avvio della municipalizzazione. Storia degli scavi e profilo degli studi sul comparto indagato sono infatti prodromici alla disamina tipo-cronologica dei reperti, in primis ceramici, attestati nei corredi funerari e sottoposti a mirati interventi conservativi. L’analisi della cultura materiale – nonostante la dispersione degli oggetti, dovuta agli invasivi e non controllati interventi infrastrutturali moderni che hanno obliterato consistenti tracce del palinsesto insediativo antico – può dunque raffigurare una cornice coerente per un contesto notevole benché parzialmente inedito e poco valorizzato. Contaminazione di esigenze stilistiche, continuità di repertori, reinterpretazione di forme ideali e materiali della ritualità mediate tra corredi funerari e apprestamenti deposizionali scolpiscono un prisma informativo utile a chiarire aspetti della vicenda socio-culturale di Taranto nell’età della romanizzazione.
Taranto, necropoli ‘Augenti-Ramellini’: forme della ceramica e dinamiche della romanizzazione
Fioriello C. S.
Writing – Review & Editing
;Lobascio AriannaWriting – Original Draft Preparation
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In corso di stampa
Abstract
The research concerns the funerary space of Taranto in the late Republican age, focusing on burials identified in 1911 in the ‘Augenti-Ramellini property’ in the ‘Piazza d’Armi’ necropolis. This area, a notable yet underappreciated context, provides important evidence from the 2nd to 1st centuries BC, reflecting the interaction between Greek traditions and Roman structures and highlighting areas of coexistence between the epilogue of the polis, the deduction of the Gracchan colonia, and the start of municipalization. The history of excavations and studies on this sector is essential for the typo-chronological examination of finds, firstly ceramics, associated with funerary practices and subjected to conservation efforts. The interplay of stylistic needs, continuity of repertoires, and reinterpretation of ritual forms helps clarify aspects of Taranto’s socio-cultural history during Romanization.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


