Statutory provisions governing the protection of software copyright are tailored to the model of a going concern. By contrast, special law provisions safeguarding such rights during the pathological phase of corporate crisis or insolvency are scarce, if not entirely absent. Taking into account the model of the high-tech undertaking, the adopted perspective of inquiry shifts from the classical industrial property approach – centred on the author of the creative activity, who merits protection against potential abuse by unauthorised third parties – to the more contemporary role of the entrepreneur. As the holder of the exclusive right, and within the dimension of business continuity or discontinuity, the entrepreneur bears the burden of preserving the intangible asset, in both their own interest and that of the body of creditors. This study will not address the static dimension of software as a capital asset or a value to be preserved; instead, it favours an approach focused on the dynamic protection of software, examined from the specific perspective of business continuity within high-tech undertakings. Furthermore, software copyright will be analysed both where it is held by the distressed technology firm as an owner and where it is held under a user licence. This study will demonstrate that, where such a requirement is met or within the scope of a crisis management tool aimed at its preservation, the most effective form of software protection is the continuation of the high-tech undertaking's operations and the performance of ordinary management acts. In the absence of business continuity, software protection mechanisms within the distressed firm shall revert to the classical safeguards provided by copyright law. Finally, a comparative reflection is dedicated to source code escrow – a contractual instrument of Anglo-Saxon origin. This study assesses its viability as a tool for protecting source code against the technology firm's insolvency, evaluating its compatibility with national law and its resilience against the principle of par condicio creditorum.

Le disposizioni normative che disciplinano la tutela del diritto d'autore sul software sono modellate sull'ipotesi di un'impresa in normale funzionamento (going concern). Per contro, scarseggiano – se non sono del tutto assenti – norme speciali volte a salvaguardare tali diritti nella fase patologica della crisi d'impresa o dell'insolvenza. Considerando il modello dell'impresa ad alta tecnologia, la prospettiva d'indagine si sposta dall'approccio classico della proprietà industriale – incentrato sull'autore dell'attività creativa, meritevole di tutela contro potenziali abusi da parte di terzi non autorizzati – verso il ruolo, più attuale, dell'imprenditore. In qualità di titolare del diritto esclusivo, e nell'ambito della continuità o discontinuità aziendale, l'imprenditore ha l'onere di preservare l'attività immateriale, sia nel proprio interesse che in quello della massa dei creditori. Il presente studio non si sofferma sulla dimensione statica del software quale bene patrimoniale o valore da preservare; predilige invece un approccio incentrato sulla tutela dinamica del software, esaminata sotto il profilo specifico della continuità operativa delle imprese *high-tech*. Inoltre, il diritto d'autore sul software verrà analizzato sia nelle ipotesi in cui esso sia detenuto a titolo di proprietà dall'impresa tecnologica in crisi, sia in quelle in cui sia posseduto in forza di una licenza d'uso. Lo studio dimostrerà che, laddove ricorrano i presupposti necessari o nell'ambito di strumenti di gestione della crisi volti alla sua salvaguardia, la forma più efficace di tutela del software risiede nella prosecuzione dell'attività dell'impresa high-tech e nel compimento di atti di ordinaria amministrazione. In assenza di continuità aziendale, i meccanismi di tutela del software all'interno dell'impresa in crisi ricadono nell'ambito delle tutele classiche previste dalla normativa sul diritto d'autore. Infine, viene proposta una riflessione comparativa sul *source code escrow* – strumento contrattuale di matrice anglosassone. Lo studio ne valuta l'idoneità a proteggere il codice sorgente in caso di insolvenza dell'impresa tecnologica, esaminandone la compatibilità con l'ordinamento nazionale e la tenuta rispetto al principio della par condicio creditorum.

La tutela del software tra continuità aziendale e liquidazione giudiziale

sporta caputi francesco
2026-01-01

Abstract

Statutory provisions governing the protection of software copyright are tailored to the model of a going concern. By contrast, special law provisions safeguarding such rights during the pathological phase of corporate crisis or insolvency are scarce, if not entirely absent. Taking into account the model of the high-tech undertaking, the adopted perspective of inquiry shifts from the classical industrial property approach – centred on the author of the creative activity, who merits protection against potential abuse by unauthorised third parties – to the more contemporary role of the entrepreneur. As the holder of the exclusive right, and within the dimension of business continuity or discontinuity, the entrepreneur bears the burden of preserving the intangible asset, in both their own interest and that of the body of creditors. This study will not address the static dimension of software as a capital asset or a value to be preserved; instead, it favours an approach focused on the dynamic protection of software, examined from the specific perspective of business continuity within high-tech undertakings. Furthermore, software copyright will be analysed both where it is held by the distressed technology firm as an owner and where it is held under a user licence. This study will demonstrate that, where such a requirement is met or within the scope of a crisis management tool aimed at its preservation, the most effective form of software protection is the continuation of the high-tech undertaking's operations and the performance of ordinary management acts. In the absence of business continuity, software protection mechanisms within the distressed firm shall revert to the classical safeguards provided by copyright law. Finally, a comparative reflection is dedicated to source code escrow – a contractual instrument of Anglo-Saxon origin. This study assesses its viability as a tool for protecting source code against the technology firm's insolvency, evaluating its compatibility with national law and its resilience against the principle of par condicio creditorum.
2026
Le disposizioni normative che disciplinano la tutela del diritto d'autore sul software sono modellate sull'ipotesi di un'impresa in normale funzionamento (going concern). Per contro, scarseggiano – se non sono del tutto assenti – norme speciali volte a salvaguardare tali diritti nella fase patologica della crisi d'impresa o dell'insolvenza. Considerando il modello dell'impresa ad alta tecnologia, la prospettiva d'indagine si sposta dall'approccio classico della proprietà industriale – incentrato sull'autore dell'attività creativa, meritevole di tutela contro potenziali abusi da parte di terzi non autorizzati – verso il ruolo, più attuale, dell'imprenditore. In qualità di titolare del diritto esclusivo, e nell'ambito della continuità o discontinuità aziendale, l'imprenditore ha l'onere di preservare l'attività immateriale, sia nel proprio interesse che in quello della massa dei creditori. Il presente studio non si sofferma sulla dimensione statica del software quale bene patrimoniale o valore da preservare; predilige invece un approccio incentrato sulla tutela dinamica del software, esaminata sotto il profilo specifico della continuità operativa delle imprese *high-tech*. Inoltre, il diritto d'autore sul software verrà analizzato sia nelle ipotesi in cui esso sia detenuto a titolo di proprietà dall'impresa tecnologica in crisi, sia in quelle in cui sia posseduto in forza di una licenza d'uso. Lo studio dimostrerà che, laddove ricorrano i presupposti necessari o nell'ambito di strumenti di gestione della crisi volti alla sua salvaguardia, la forma più efficace di tutela del software risiede nella prosecuzione dell'attività dell'impresa high-tech e nel compimento di atti di ordinaria amministrazione. In assenza di continuità aziendale, i meccanismi di tutela del software all'interno dell'impresa in crisi ricadono nell'ambito delle tutele classiche previste dalla normativa sul diritto d'autore. Infine, viene proposta una riflessione comparativa sul *source code escrow* – strumento contrattuale di matrice anglosassone. Lo studio ne valuta l'idoneità a proteggere il codice sorgente in caso di insolvenza dell'impresa tecnologica, esaminandone la compatibilità con l'ordinamento nazionale e la tenuta rispetto al principio della par condicio creditorum.
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