This project examines Italy’s role in the creation and reform of the Common Agricultural Policy (CAP) from the late 1940s to the 1992 reform, situating European agricultural intervention within the broader framework of the Cold War, decolonisation and trade liberalisation. It investigates how Italian governments and agricultural interest groups used the Community framework to manage the tension between protecting the primary sector – especially Mediterranean productions and Southern agriculture – and pursuing European commercial integration in a context of persistent agricultural trade deficit. Particular attention is devoted to the wine sector, which serves as a key lens through which to analyse both the structural limits of European policies and Italian producers’ responses to intra-European and Mediterranean competition. Methodologically, the research adopts a multi-scalar approach, combining the political and institutional history of the CAP with an analysis of Community negotiations, intra-Christian Democratic and inter-party conflicts, and the strategies of major agricultural organisations. Drawing on a wide range of Community, governmental and associative archives, the project interprets the CAP as an instrument of controlled modernisation and political-social stabilisation of Italy’s agricultural sector in the second half of the twentieth century.

La ricerca analizza il ruolo dell’Italia nella costruzione e nella riforma della Politica agricola comune (PAC) dalla seconda metà degli anni Quaranta alla revisione del 1992, collocando l’intervento agricolo europeo nel più ampio quadro della guerra fredda, della decolonizzazione e della liberalizzazione degli scambi. L’indagine ricostruisce come i governi e gli interessi agricoli italiani abbiano utilizzato il quadro comunitario per gestire il duplice vincolo tra protezione del settore primario – in particolare delle produzioni mediterranee e del Mezzogiorno – e integrazione commerciale europea, in un contesto segnato da persistente deficit agroalimentare. Particolare attenzione è dedicata al comparto vitivinicolo, considerato osservatorio privilegiato per cogliere sia i limiti delle politiche strutturali europee, sia le risposte dei produttori italiani alla concorrenza intraeuropea e mediterranea. Sul piano metodologico, il progetto adotta una prospettiva multi-scalare, incrociando la storia politica e istituzionale della PAC con l’analisi dei negoziati comunitari, dei conflitti interni alla Democrazia cristiana e tra partiti di governo, nonché delle posizioni delle principali organizzazioni professionali agricole. L’ampia base documentaria, articolata tra archivi comunitari, governativi e associativi, consente di interrogare la PAC come strumento di modernizzazione controllata e di stabilizzazione politico-sociale dell’Italia agricola nel secondo Novecento.

L’agricoltura italiana tra Europa e Mediterraneo. Linee di indagine sull’inserimento del settore primario italiano nel MEC e il caso vitivinicolo (1948-1993) / Pesce, L.. - (2026 Feb 23).

L’agricoltura italiana tra Europa e Mediterraneo. Linee di indagine sull’inserimento del settore primario italiano nel MEC e il caso vitivinicolo (1948-1993)

PESCE, LEONARDO
2026-02-23

Abstract

This project examines Italy’s role in the creation and reform of the Common Agricultural Policy (CAP) from the late 1940s to the 1992 reform, situating European agricultural intervention within the broader framework of the Cold War, decolonisation and trade liberalisation. It investigates how Italian governments and agricultural interest groups used the Community framework to manage the tension between protecting the primary sector – especially Mediterranean productions and Southern agriculture – and pursuing European commercial integration in a context of persistent agricultural trade deficit. Particular attention is devoted to the wine sector, which serves as a key lens through which to analyse both the structural limits of European policies and Italian producers’ responses to intra-European and Mediterranean competition. Methodologically, the research adopts a multi-scalar approach, combining the political and institutional history of the CAP with an analysis of Community negotiations, intra-Christian Democratic and inter-party conflicts, and the strategies of major agricultural organisations. Drawing on a wide range of Community, governmental and associative archives, the project interprets the CAP as an instrument of controlled modernisation and political-social stabilisation of Italy’s agricultural sector in the second half of the twentieth century.
23-feb-2026
La ricerca analizza il ruolo dell’Italia nella costruzione e nella riforma della Politica agricola comune (PAC) dalla seconda metà degli anni Quaranta alla revisione del 1992, collocando l’intervento agricolo europeo nel più ampio quadro della guerra fredda, della decolonizzazione e della liberalizzazione degli scambi. L’indagine ricostruisce come i governi e gli interessi agricoli italiani abbiano utilizzato il quadro comunitario per gestire il duplice vincolo tra protezione del settore primario – in particolare delle produzioni mediterranee e del Mezzogiorno – e integrazione commerciale europea, in un contesto segnato da persistente deficit agroalimentare. Particolare attenzione è dedicata al comparto vitivinicolo, considerato osservatorio privilegiato per cogliere sia i limiti delle politiche strutturali europee, sia le risposte dei produttori italiani alla concorrenza intraeuropea e mediterranea. Sul piano metodologico, il progetto adotta una prospettiva multi-scalare, incrociando la storia politica e istituzionale della PAC con l’analisi dei negoziati comunitari, dei conflitti interni alla Democrazia cristiana e tra partiti di governo, nonché delle posizioni delle principali organizzazioni professionali agricole. L’ampia base documentaria, articolata tra archivi comunitari, governativi e associativi, consente di interrogare la PAC come strumento di modernizzazione controllata e di stabilizzazione politico-sociale dell’Italia agricola nel secondo Novecento.
Agricoltura; Integrazione europea; PAC; Neocorporatismo; Mezzogiorno
Agriculture; European integration; CAP; Neo-corporatism; Mezzogiorno
L’agricoltura italiana tra Europa e Mediterraneo. Linee di indagine sull’inserimento del settore primario italiano nel MEC e il caso vitivinicolo (1948-1993) / Pesce, L.. - (2026 Feb 23).
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