La crescente distanza che separa i giovani dalle forme tradizionali della partecipazione politica – il voto, la militanza nei partiti, l’adesione a sindacati e associazioni – costituisce uno dei nodi decisivi per il futuro delle democrazie contemporanee. Una disconnessione che non deve però essere letta come mero deficit di partecipazione, bensì come indice di una trasformazione dei repertori dell’agire civico. Le nuove generazioni si sottraggono alla rappresentanza istituzionale e alle appartenenze stabili, ma continuano a esprimere istanze di giustizia e sensibilità per i diritti e per l’ambiente, dando vita a pratiche di mobilitazione intermittenti e reticolari, non certo prive di specifico significato politico. Da questi presupposti prende le mosse la ricerca, con l’obiettivo di affrancare la questione giovanile tanto dalla retorica del disinteresse quanto dall’eccessiva enfasi sui movimenti emergenti, per restituirla alla sua centralità sociale e pedagogica. L’indagine muove dal quadro socioculturale dell’epoca delle incertezze – globalizzazione, accelerazione sociale, tecnologie digitali, disordine informativo e post-verità –, attraversa quindi le esperienze di attivismo civico degli ultimi anni, da Occupy Wall Street alla “generazione Greta”, quali contesti di apprendistato democratico, e approda al rapporto tra democrazia e partecipazione. Ne emerge il passaggio dalla cittadinanza responsabile alla cittadinanza critica, digitale e partecipativa: non uno status giuridico, ma una pratica quotidiana di discernimento e corresponsabilità che si apprende nei contesti scolastici, familiari, associativi e digitali, e nella quale la pedagogia svolge un ruolo fondamentale. Il libro si rivolge a studiosi e studenti di pedagogia e scienze sociali, a docenti ed educatori, ma riguarda da vicino anche il mondo adulto nel suo complesso, cui compete creare le condizioni di una partecipazione credibile, praticabile e significativa.
Disconnessi dalla politica. Le nuove generazioni e l’educazione alla cittadinanza
Rubini, Antonia
2026-01-01
Abstract
La crescente distanza che separa i giovani dalle forme tradizionali della partecipazione politica – il voto, la militanza nei partiti, l’adesione a sindacati e associazioni – costituisce uno dei nodi decisivi per il futuro delle democrazie contemporanee. Una disconnessione che non deve però essere letta come mero deficit di partecipazione, bensì come indice di una trasformazione dei repertori dell’agire civico. Le nuove generazioni si sottraggono alla rappresentanza istituzionale e alle appartenenze stabili, ma continuano a esprimere istanze di giustizia e sensibilità per i diritti e per l’ambiente, dando vita a pratiche di mobilitazione intermittenti e reticolari, non certo prive di specifico significato politico. Da questi presupposti prende le mosse la ricerca, con l’obiettivo di affrancare la questione giovanile tanto dalla retorica del disinteresse quanto dall’eccessiva enfasi sui movimenti emergenti, per restituirla alla sua centralità sociale e pedagogica. L’indagine muove dal quadro socioculturale dell’epoca delle incertezze – globalizzazione, accelerazione sociale, tecnologie digitali, disordine informativo e post-verità –, attraversa quindi le esperienze di attivismo civico degli ultimi anni, da Occupy Wall Street alla “generazione Greta”, quali contesti di apprendistato democratico, e approda al rapporto tra democrazia e partecipazione. Ne emerge il passaggio dalla cittadinanza responsabile alla cittadinanza critica, digitale e partecipativa: non uno status giuridico, ma una pratica quotidiana di discernimento e corresponsabilità che si apprende nei contesti scolastici, familiari, associativi e digitali, e nella quale la pedagogia svolge un ruolo fondamentale. Il libro si rivolge a studiosi e studenti di pedagogia e scienze sociali, a docenti ed educatori, ma riguarda da vicino anche il mondo adulto nel suo complesso, cui compete creare le condizioni di una partecipazione credibile, praticabile e significativa.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


