La crescente integrazione dello spazio giudiziario europeo ha profondamente trasformato la disciplina della circolazione transnazionale delle prove, segnando il passaggio dal modello tradizionale delle rogatorie internazionali a quello dell'ordine europeo di indagine. Il capitolo ricostruisce tale evoluzione, evidenziando come il principio del reciproco riconoscimento abbia ridefinito le modalità di acquisizione e trasferimento della prova tra Stati, superando la logica della cooperazione convenzionale in favore di strumenti più rapidi ed efficaci. L'analisi si concentra sulle principali differenze tra i due istituti e sulle questioni interpretative e applicative che ne derivano, con particolare attenzione all'equilibrio tra efficienza della cooperazione giudiziaria e garanzie del giusto processo.
La circolazione delle prove: le rogatorie e l’ordine europeo di indagine penale
F. Delvecchio
2026-01-01
Abstract
La crescente integrazione dello spazio giudiziario europeo ha profondamente trasformato la disciplina della circolazione transnazionale delle prove, segnando il passaggio dal modello tradizionale delle rogatorie internazionali a quello dell'ordine europeo di indagine. Il capitolo ricostruisce tale evoluzione, evidenziando come il principio del reciproco riconoscimento abbia ridefinito le modalità di acquisizione e trasferimento della prova tra Stati, superando la logica della cooperazione convenzionale in favore di strumenti più rapidi ed efficaci. L'analisi si concentra sulle principali differenze tra i due istituti e sulle questioni interpretative e applicative che ne derivano, con particolare attenzione all'equilibrio tra efficienza della cooperazione giudiziaria e garanzie del giusto processo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


