Nel XXI secolo, la figura del profugo, dello sfollato e del migran- te ha assunto un rilievo crescente nella riflessione storica e sociale, diventando emblema delle crisi contemporanee e delle trasformazio- ni geopolitiche, effetto “collaterale” di un mondo sempre più inter- connesso e globalizzato. Maturare un approccio storico al problema diventa quindi essenziale per riconoscere i caratteri stessi dei com- plessi scenari della storia contemporanea e del tempo presente, a partire dalle categorie giuridiche che definiscono questo status parti- colare, figlie del XX secolo e delle guerre mondiali. Le fonti orali si rivelano in questo caso preziose, poiché ci consentono di esplorare come i soggetti attraversano queste esperienze, in particolare come ne elaborano il significato. Il caso di studio dei profughi e rifugiati nazionali qui presentato ci aiuterà a riflettere su uno dei più resilien- ti miti della contemporaneità – la patria come nazione –, sulla sua continua trasformazione e reinvenzione, sul rapporto tra memorie individuali e memoria pubblica (nazionale). Insomma, le storie e le memorie di questi particolari soggetti della contemporaneità raccon- tano processi sociali e culturali, con i loro movimenti di andata e ri- torno non solo dai luoghi, ma anche dagli immaginari: sono profughi nella contemporaneità ma anche “della” contemporaneità, delle sue categorie politiche e culturali.
Profughi della contemporaneità: andata e ritorno da patrie perdute
Claudia Villani
2026-01-01
Abstract
Nel XXI secolo, la figura del profugo, dello sfollato e del migran- te ha assunto un rilievo crescente nella riflessione storica e sociale, diventando emblema delle crisi contemporanee e delle trasformazio- ni geopolitiche, effetto “collaterale” di un mondo sempre più inter- connesso e globalizzato. Maturare un approccio storico al problema diventa quindi essenziale per riconoscere i caratteri stessi dei com- plessi scenari della storia contemporanea e del tempo presente, a partire dalle categorie giuridiche che definiscono questo status parti- colare, figlie del XX secolo e delle guerre mondiali. Le fonti orali si rivelano in questo caso preziose, poiché ci consentono di esplorare come i soggetti attraversano queste esperienze, in particolare come ne elaborano il significato. Il caso di studio dei profughi e rifugiati nazionali qui presentato ci aiuterà a riflettere su uno dei più resilien- ti miti della contemporaneità – la patria come nazione –, sulla sua continua trasformazione e reinvenzione, sul rapporto tra memorie individuali e memoria pubblica (nazionale). Insomma, le storie e le memorie di questi particolari soggetti della contemporaneità raccon- tano processi sociali e culturali, con i loro movimenti di andata e ri- torno non solo dai luoghi, ma anche dagli immaginari: sono profughi nella contemporaneità ma anche “della” contemporaneità, delle sue categorie politiche e culturali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


