La relazione tra politiche educative e costruzione della cittadinanza è da sempre una questione sensibile, ma acquista un significato particolare nel XIX secolo in relazione al crescente investimento degli Stati-Nazione nella scolarizzazione di massa, per poi ampliarsi in varie direzioni tra XX e XXI secolo. Finalità diverse si sono intrecciate in età contemporanea con esiti alterni, promuovendo un’educazione alla cittadinanza per far maturare il senso civico dei cittadini, la loro alfabetizzazione politica democratica, la capacità di rispondere alle sfide della contemporaneità. Dagli anni Ottanta del secolo scorso ad oggi, inoltre, nell’età del cosiddetto memory boom, è emersa chiaramente anche la relazione complessa tra politiche educative, educazione alla cittadinanza e politiche della memoria. Il saggio si interroga in particolare sui cambiamenti nel rapporto tra culture educative e culture della cittadinanza tra la fine del XX secolo e il XXI secolo, nel periodo in cui emerge più chiaramente una dimensione europea e internazionale non solo nelle politiche educative, ma anche nelle politiche della memoria. Tra fasi alterne e conflitti latenti, pur esprimendosi in linguaggi diversi, si va delineando una concezione della cittadinanza europea come self-inclusion, come responsabilità dei singoli individui, piuttosto che come responsabilità pubblica (come negli stati nazionali moderni), in linea con alcune tendenze dell’educazione alla cittadinanza globale.

Politiche educative, educazione alla memoria ed educazione alla cittadinanza nel contesto europeo e internazionale

Claudia Villani
2024-01-01

Abstract

La relazione tra politiche educative e costruzione della cittadinanza è da sempre una questione sensibile, ma acquista un significato particolare nel XIX secolo in relazione al crescente investimento degli Stati-Nazione nella scolarizzazione di massa, per poi ampliarsi in varie direzioni tra XX e XXI secolo. Finalità diverse si sono intrecciate in età contemporanea con esiti alterni, promuovendo un’educazione alla cittadinanza per far maturare il senso civico dei cittadini, la loro alfabetizzazione politica democratica, la capacità di rispondere alle sfide della contemporaneità. Dagli anni Ottanta del secolo scorso ad oggi, inoltre, nell’età del cosiddetto memory boom, è emersa chiaramente anche la relazione complessa tra politiche educative, educazione alla cittadinanza e politiche della memoria. Il saggio si interroga in particolare sui cambiamenti nel rapporto tra culture educative e culture della cittadinanza tra la fine del XX secolo e il XXI secolo, nel periodo in cui emerge più chiaramente una dimensione europea e internazionale non solo nelle politiche educative, ma anche nelle politiche della memoria. Tra fasi alterne e conflitti latenti, pur esprimendosi in linguaggi diversi, si va delineando una concezione della cittadinanza europea come self-inclusion, come responsabilità dei singoli individui, piuttosto che come responsabilità pubblica (come negli stati nazionali moderni), in linea con alcune tendenze dell’educazione alla cittadinanza globale.
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