La Pubblica Amministrazione contemporanea si trova a operare in contesti caratterizzati da crescente complessità, vincoli strutturali easpettative elevate da parte dei cittadini, spesso in condizioni di scarsità di risorse fi nanziarie, umane e temporali. In tali scenari, i modelli dileadership tradizionali, orientati al controllo e alla prescrizione, risultano insuffi cienti per attivare cambiamenti effi caci e sostenibili. Questocontributo esplora il ruolo della leadership trasformativa e della gentilezza intese come competenze manageriali, come leve strategiche per una“rivoluzione silenziosa”, un cambiamento progressivo, profondo e spesso poco visibile, che si sviluppa attraverso pratiche organizzative capacidi integrare benessere, clima relazionale, apprendimento collettivo e creazione di valore pubblico sostenibile (Bass & Riggio, 2006; Denhardt &Denhardt, 2000; Edmondson, 2018). Partendo dall’analisi teorica, si è realizzata un’intervista in profondità a una direttrice HR di un comune di medie dimensioni, attraverso unapproccio qualitativo di tipo esplorativo. I risultati empirici hanno evidenziato che, anche nella PA, per attivare processi di change management,in assenza di risorse aggiuntive, è necessario valorizzare driver come la capacità di visione, la coerenza tra valori e azione e l’uso intenzionaledegli strumenti di governance. La gentilezza emerge come elemento strategico, in grado di rafforzare la fi ducia, la collaborazione,l’empowerment dei dirigenti e la qualità delle decisioni, confi gurandosi come infrastruttura immateriale della creazione di valore pubblico e comecatalizzatore di innovazione emergente in contesti complessi.
Innovare con la gentilezza: la rivoluzione silenziosa nella pubblica amministrazione
Gravili Ginevra;
2026-01-01
Abstract
La Pubblica Amministrazione contemporanea si trova a operare in contesti caratterizzati da crescente complessità, vincoli strutturali easpettative elevate da parte dei cittadini, spesso in condizioni di scarsità di risorse fi nanziarie, umane e temporali. In tali scenari, i modelli dileadership tradizionali, orientati al controllo e alla prescrizione, risultano insuffi cienti per attivare cambiamenti effi caci e sostenibili. Questocontributo esplora il ruolo della leadership trasformativa e della gentilezza intese come competenze manageriali, come leve strategiche per una“rivoluzione silenziosa”, un cambiamento progressivo, profondo e spesso poco visibile, che si sviluppa attraverso pratiche organizzative capacidi integrare benessere, clima relazionale, apprendimento collettivo e creazione di valore pubblico sostenibile (Bass & Riggio, 2006; Denhardt &Denhardt, 2000; Edmondson, 2018). Partendo dall’analisi teorica, si è realizzata un’intervista in profondità a una direttrice HR di un comune di medie dimensioni, attraverso unapproccio qualitativo di tipo esplorativo. I risultati empirici hanno evidenziato che, anche nella PA, per attivare processi di change management,in assenza di risorse aggiuntive, è necessario valorizzare driver come la capacità di visione, la coerenza tra valori e azione e l’uso intenzionaledegli strumenti di governance. La gentilezza emerge come elemento strategico, in grado di rafforzare la fi ducia, la collaborazione,l’empowerment dei dirigenti e la qualità delle decisioni, confi gurandosi come infrastruttura immateriale della creazione di valore pubblico e comecatalizzatore di innovazione emergente in contesti complessi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


