Il lavoro propone una riflessione sul riparto di competenze tra Stato e Regioni nelle “materie di rilievo ambientale” che, com’è noto, è stato da sempre profondamente conformato dalla giurisprudenza costituzionale, intervenuta di nuovo di recente con una importante decisione destinata a spiegare grande impatto (anche) su tale tema. Il riferimento è alla sent. n. 192/2024, che ha profondamente modificato l’impianto originario della l. n. 86 del 2024 (c.d. Legge Calderoli) ed all'esito della quale ci si propone di verificare se e quali possibilità di differenziazione regionale (ex art. 116.3 Cost.) in materia ambientale residuino.

Prospettive della differenziazione regionale in materia ambientale dopo la sent. n. 192 del 2024 della Corte costituzionale

nacci m. g.
2026-01-01

Abstract

Il lavoro propone una riflessione sul riparto di competenze tra Stato e Regioni nelle “materie di rilievo ambientale” che, com’è noto, è stato da sempre profondamente conformato dalla giurisprudenza costituzionale, intervenuta di nuovo di recente con una importante decisione destinata a spiegare grande impatto (anche) su tale tema. Il riferimento è alla sent. n. 192/2024, che ha profondamente modificato l’impianto originario della l. n. 86 del 2024 (c.d. Legge Calderoli) ed all'esito della quale ci si propone di verificare se e quali possibilità di differenziazione regionale (ex art. 116.3 Cost.) in materia ambientale residuino.
2026
979-12-5477-778-7
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11586/593301
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