Lo scritto si occupa del complesso “rapporto” fra decreto-legge e disposizioni incriminatrici. Più in particolare lo scritto innanzitutto analizza le problematiche originate dal ricorso al decreto-legge nella materia penale sia in caso di mancata conversione in legge del decreto-legge sia indipendentemente dalla questione della mancata conversione in legge del decreto-legge. In secondo luogo lo scritto esamina l’orientamento assunto dalla Corte costituzionale sulla nozione di riserva di legge in materia penale. Infine e soprattutto lo scritto offre proposte di soluzione alle problematiche relative al “rapporto” fra decreto-legge e fattispecie incriminatrici: partendo dalla premessa, sostenuta da alcuni studiosi, dell’esistenza implicita nel nostro ordinamento del principio secondo cui un decreto-legge non può introdurre disposizioni incriminatrici, lo scritto quindi esamina sia le criticità dell’intervento della Corte costituzionale sia la possibilità dell’intervento del Presidente della Repubblica.

Decreto-legge e fattispecie incriminatrici: alcune osservazioni su un “rapporto” complesso

BONOMI
2026-01-01

Abstract

Lo scritto si occupa del complesso “rapporto” fra decreto-legge e disposizioni incriminatrici. Più in particolare lo scritto innanzitutto analizza le problematiche originate dal ricorso al decreto-legge nella materia penale sia in caso di mancata conversione in legge del decreto-legge sia indipendentemente dalla questione della mancata conversione in legge del decreto-legge. In secondo luogo lo scritto esamina l’orientamento assunto dalla Corte costituzionale sulla nozione di riserva di legge in materia penale. Infine e soprattutto lo scritto offre proposte di soluzione alle problematiche relative al “rapporto” fra decreto-legge e fattispecie incriminatrici: partendo dalla premessa, sostenuta da alcuni studiosi, dell’esistenza implicita nel nostro ordinamento del principio secondo cui un decreto-legge non può introdurre disposizioni incriminatrici, lo scritto quindi esamina sia le criticità dell’intervento della Corte costituzionale sia la possibilità dell’intervento del Presidente della Repubblica.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11586/591545
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