This article offers a critical reassessment of constitutional environmental protection in light of the 2022 reform of Articles 9 and 41 of the Italian Constitution, questioning the centrality of balancing as the ordinary technique for resolving conflicts among constitutional interests. Drawing upon Carl Schmitt’s critique of the “tyranny of values” and Hans Kelsen’s theory of normative hierarchy, the paper argues that balancing has historically enabled economic interests to prevail over ecological goods, concealing substantive power relations behind ostensibly neutral legal reasoning. Through an analysis of recent case law from the Italian Constitutional Court, the Court of Justice of the European Union, and the European Court of Human Rights, the study identifies the emergence of an alternative paradigm grounded in positive environmental and climate protection obligations incumbent upon public authorities. Within this framework, environmental protection is no longer conceived as a value to be weighed against competing interests but rather as a constitutional duty of ecosystem protection capable of operating as a self-sufficient standard of constitutional review. The article therefore advocates a gradual shift from a rights-based balancing approach toward a model centred on constitutional duties of environmental protection, with the aim of strengthening the effective safeguarding of ecosystems and future generations within an increasingly interconnected system of interconstitutional legality.

L’articolo propone una rilettura critica della tutela costituzionale dell’ambiente alla luce della riforma degli artt. 9 e 41 Cost., mettendo in discussione la centralità della tecnica del bilanciamento quale criterio ordinario di soluzione dei conflitti tra interessi costituzionali. Attraverso un confronto con le riflessioni di Carl Schmitt sulla “tirannia dei valori” e con la concezione kelseniana della gerarchia normativa, il lavoro evidenzia come il ricorso al bilanciamento abbia storicamente favorito la prevalenza degli interessi economici sui beni ecologici, occultando rapporti di forza e gerarchie sostanziali dietro argomentazioni formalmente neutrali. L’analisi della recente giurisprudenza della Corte costituzionale italiana, della Corte di giustizia dell’Unione europea e della Corte europea dei diritti dell’uomo mostra l’emergere di un diverso paradigma fondato sugli obblighi positivi di protezione ambientale e climatica gravanti sui pubblici poteri. In tale prospettiva, il principio di tutela dell’ambiente viene interpretato non come valore da ponderare con altri interessi, bensì come dovere pubblico di protezione ecosistemica, idoneo a operare quale parametro autosufficiente di costituzionalità. L’articolo sostiene, pertanto, la necessità di una progressiva transizione da una logica fondata sui diritti bilanciabili a una concezione centrata sui doveri costituzionali di tutela ambientale, al fine di rafforzare l’effettività della protezione degli ecosistemi e delle generazioni future all’interno di un sistema di legalità intercostituzionale.

Oltre il bilanciamento. Il dovere pubblico di tutela ecosistemica quale parametro autosufficiente di costituzionalità

Gusmai, A.
2026-01-01

Abstract

This article offers a critical reassessment of constitutional environmental protection in light of the 2022 reform of Articles 9 and 41 of the Italian Constitution, questioning the centrality of balancing as the ordinary technique for resolving conflicts among constitutional interests. Drawing upon Carl Schmitt’s critique of the “tyranny of values” and Hans Kelsen’s theory of normative hierarchy, the paper argues that balancing has historically enabled economic interests to prevail over ecological goods, concealing substantive power relations behind ostensibly neutral legal reasoning. Through an analysis of recent case law from the Italian Constitutional Court, the Court of Justice of the European Union, and the European Court of Human Rights, the study identifies the emergence of an alternative paradigm grounded in positive environmental and climate protection obligations incumbent upon public authorities. Within this framework, environmental protection is no longer conceived as a value to be weighed against competing interests but rather as a constitutional duty of ecosystem protection capable of operating as a self-sufficient standard of constitutional review. The article therefore advocates a gradual shift from a rights-based balancing approach toward a model centred on constitutional duties of environmental protection, with the aim of strengthening the effective safeguarding of ecosystems and future generations within an increasingly interconnected system of interconstitutional legality.
2026
9791254777787
L’articolo propone una rilettura critica della tutela costituzionale dell’ambiente alla luce della riforma degli artt. 9 e 41 Cost., mettendo in discussione la centralità della tecnica del bilanciamento quale criterio ordinario di soluzione dei conflitti tra interessi costituzionali. Attraverso un confronto con le riflessioni di Carl Schmitt sulla “tirannia dei valori” e con la concezione kelseniana della gerarchia normativa, il lavoro evidenzia come il ricorso al bilanciamento abbia storicamente favorito la prevalenza degli interessi economici sui beni ecologici, occultando rapporti di forza e gerarchie sostanziali dietro argomentazioni formalmente neutrali. L’analisi della recente giurisprudenza della Corte costituzionale italiana, della Corte di giustizia dell’Unione europea e della Corte europea dei diritti dell’uomo mostra l’emergere di un diverso paradigma fondato sugli obblighi positivi di protezione ambientale e climatica gravanti sui pubblici poteri. In tale prospettiva, il principio di tutela dell’ambiente viene interpretato non come valore da ponderare con altri interessi, bensì come dovere pubblico di protezione ecosistemica, idoneo a operare quale parametro autosufficiente di costituzionalità. L’articolo sostiene, pertanto, la necessità di una progressiva transizione da una logica fondata sui diritti bilanciabili a una concezione centrata sui doveri costituzionali di tutela ambientale, al fine di rafforzare l’effettività della protezione degli ecosistemi e delle generazioni future all’interno di un sistema di legalità intercostituzionale.
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