L’a., dopo essersi soffermata sulla conservazione della capacità di agire del beneficiario dell’amministrazione di sostegno nel compimento di atti personalissimi, ed aver escluso l’applicazione automatica delle norme previste in materia di interdizione, ritiene che il beneficiario stesso conservi piena capacità matrimoniale, salvo limitazioni, di carattere eccezionale, a lui imposte dal giudice tutelare, ex art. 411, ult. comma, c.c. Viene, inoltre, esclusa la possibilità, per l’amministratore di sostegno, di intervenire nella crisi matrimoniale dell’amministrato, sicché la proposizione della domanda diretta ad ottenere la separazione o il divorzio restano di esclusiva pertinenza del beneficiario.
AUTODETERMINAZIONE DEL BENEFICIARIO DELL’AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO, TRA DIRITTI FONDAMENTALI E CONSERVAZIONE DELLA CAPACITÀ MATRIMONIALE
CONCETTA MARIA NANNA
2025-01-01
Abstract
L’a., dopo essersi soffermata sulla conservazione della capacità di agire del beneficiario dell’amministrazione di sostegno nel compimento di atti personalissimi, ed aver escluso l’applicazione automatica delle norme previste in materia di interdizione, ritiene che il beneficiario stesso conservi piena capacità matrimoniale, salvo limitazioni, di carattere eccezionale, a lui imposte dal giudice tutelare, ex art. 411, ult. comma, c.c. Viene, inoltre, esclusa la possibilità, per l’amministratore di sostegno, di intervenire nella crisi matrimoniale dell’amministrato, sicché la proposizione della domanda diretta ad ottenere la separazione o il divorzio restano di esclusiva pertinenza del beneficiario.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


