L’a., dopo aver analizzato la figura del danno da perdita del rapporto parentale, approfondisce il riconoscimento della sua risarcibilità anche nell’ipotesi di morte del concepito, trattandosi di una relazione affettiva già attuale e concreta. Vengono quindi esaminati i più recenti orientamenti giurisprudenziali, che talvolta finiscono per sovrapporre in modo improprio figure tra loro profondamente diverse, facendo perfino riferimento alle Tabelle Uniche Nazionali. In assenza di un espresso intervento legislativo, si riafferma la centralità dell’equità e del sistema delle tabelle giudiziali, sottolineando l’importanza di un modello fondato sulla calcolabilità giuridica e sulla redistribuzione dei costi sociali.
Danno da perdita parentale, tra tabelle giudiziali, TUN e giustizia sostanziale
Concetta Maria Nanna
2026-01-01
Abstract
L’a., dopo aver analizzato la figura del danno da perdita del rapporto parentale, approfondisce il riconoscimento della sua risarcibilità anche nell’ipotesi di morte del concepito, trattandosi di una relazione affettiva già attuale e concreta. Vengono quindi esaminati i più recenti orientamenti giurisprudenziali, che talvolta finiscono per sovrapporre in modo improprio figure tra loro profondamente diverse, facendo perfino riferimento alle Tabelle Uniche Nazionali. In assenza di un espresso intervento legislativo, si riafferma la centralità dell’equità e del sistema delle tabelle giudiziali, sottolineando l’importanza di un modello fondato sulla calcolabilità giuridica e sulla redistribuzione dei costi sociali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


