Il lavoro si pone l'obiettivo di offrire un'analisi critica ed esaustiva della controversa questione dell'utilizzabilità della prova illecita nel processo civile. La problematica assume particolare rilievo in questo ambito poiché, a differenza del processo penale, manca una disciplina espressa delle prove acquisite in violazione di legge. Muovendo da tale lacuna normativa, l'autrice sviluppa un'indagine approfondita e strutturata, volta a ricostruire i presupposti teorici e le ricadute applicative del fenomeno. L'opera è articolata in quattro macro-capitoli, ciascuno dedicato a uno dei nodi principali del dibattito. Il volume si chiude con una riflessione sull'opportunità di un intervento legislativo volto a colmare il vuoto normativo e a introdurre criteri chiari in tema di inutilizzabilità della prova illecita nel processo civile. L'autrice non sostiene l'adozione di una regola di esclusione assoluta, ma prospetta l'introduzione di parametri normativi idonei a consentire un bilanciamento ragionevole tra diritto alla prova e tutela dei diritti fondamentali, riducendo l'area dell'arbitrio giurisprudenziale e assicurando una protezione uniforme dei valori costituzionali. In questa prospettiva viene auspicata una riforma ispirata ai principi del giusto processo, della parità delle parti e della lealtà processuale.
Segnalazione a R. Maio, Le prove illecite nel processo civile
luigi zara
2025-01-01
Abstract
Il lavoro si pone l'obiettivo di offrire un'analisi critica ed esaustiva della controversa questione dell'utilizzabilità della prova illecita nel processo civile. La problematica assume particolare rilievo in questo ambito poiché, a differenza del processo penale, manca una disciplina espressa delle prove acquisite in violazione di legge. Muovendo da tale lacuna normativa, l'autrice sviluppa un'indagine approfondita e strutturata, volta a ricostruire i presupposti teorici e le ricadute applicative del fenomeno. L'opera è articolata in quattro macro-capitoli, ciascuno dedicato a uno dei nodi principali del dibattito. Il volume si chiude con una riflessione sull'opportunità di un intervento legislativo volto a colmare il vuoto normativo e a introdurre criteri chiari in tema di inutilizzabilità della prova illecita nel processo civile. L'autrice non sostiene l'adozione di una regola di esclusione assoluta, ma prospetta l'introduzione di parametri normativi idonei a consentire un bilanciamento ragionevole tra diritto alla prova e tutela dei diritti fondamentali, riducendo l'area dell'arbitrio giurisprudenziale e assicurando una protezione uniforme dei valori costituzionali. In questa prospettiva viene auspicata una riforma ispirata ai principi del giusto processo, della parità delle parti e della lealtà processuale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


