In uno scenario che vede l’intelligenza artificiale saldamente al centro del nostro vivere quotidiano, in cui è impensabile un rifiuto in toto del supporto tecnologico, viviamo il susseguirsi di competizioni tra esseri umani e artificiali. Alla stregua di competizioni sportive, c’è chi pronostica, chi commenta e chi tifa per l’una o l’altra parte. Intanto il funzionamento degli agenti artificiali è tale da favorire sempre più deleghe alle macchine di attività che erano prerogative dell’uomo. L’avvento dei modelli di linguaggio li pone come un surrogato umano anche per compiti cosiddetti “generativi”. Questo studio, non sottovalutando le potenzialità dei nuovi strumenti e, allo stesso tempo, sottolineando l’imprescindibilità dell’uomo nelle dinamiche di costruzione della conoscenza, propone una “terza via”, una collaborazione attiva tra uomo e macchine, mediante l’utilizzo di un compagno di studio un po’ filosofo chiamato “Socrate” e basato su una GEM dell’App Gemini di Google.
La terza via: un percorso maieutico con l’agente IA Socrate
ILLUZZI FEDERICA
2026-01-01
Abstract
In uno scenario che vede l’intelligenza artificiale saldamente al centro del nostro vivere quotidiano, in cui è impensabile un rifiuto in toto del supporto tecnologico, viviamo il susseguirsi di competizioni tra esseri umani e artificiali. Alla stregua di competizioni sportive, c’è chi pronostica, chi commenta e chi tifa per l’una o l’altra parte. Intanto il funzionamento degli agenti artificiali è tale da favorire sempre più deleghe alle macchine di attività che erano prerogative dell’uomo. L’avvento dei modelli di linguaggio li pone come un surrogato umano anche per compiti cosiddetti “generativi”. Questo studio, non sottovalutando le potenzialità dei nuovi strumenti e, allo stesso tempo, sottolineando l’imprescindibilità dell’uomo nelle dinamiche di costruzione della conoscenza, propone una “terza via”, una collaborazione attiva tra uomo e macchine, mediante l’utilizzo di un compagno di studio un po’ filosofo chiamato “Socrate” e basato su una GEM dell’App Gemini di Google.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


