Lo scritto indaga il problema dell'applicazione a fatti pregressi del nuovo limite alla responsabilità dei sindaci di cui all'art. 2407 c.c. alla luce di tre decisioni, due della Corte di Cassazione del 22.01.2026 ed una del Tribunale di Bari del 23.1.2026. La questione della retroattività della novella viene affrontato in chiave sistematica, alla luce delle diverse disposizioni legislative (codicistiche ed extra-codicistiche) che sono intervenute a dettare nuovi criteri di liquidazione del risarcimento danni ovvero a porre limiti alla liquidazione stessa, suggerendo soluzioni di conciliazione tra le diverse posizioni espresse dai giudici di legittimità e di merito.
Sulla novella dell’art. 2407 c.c. e sul trittico (che non sopisce il dibattito) sull’applicazione a fatti pregressi del limite alla responsabilità risarcitoria dei sindaci (Nota a Cass., ord. 22 gennaio 2026, n. 1392, sent. 22 gennaio 2026, n. 1390, e Trib. Bari 23 gennaio 2026)
Vessia Francesca;Scagliusi Michelangelo
2026-01-01
Abstract
Lo scritto indaga il problema dell'applicazione a fatti pregressi del nuovo limite alla responsabilità dei sindaci di cui all'art. 2407 c.c. alla luce di tre decisioni, due della Corte di Cassazione del 22.01.2026 ed una del Tribunale di Bari del 23.1.2026. La questione della retroattività della novella viene affrontato in chiave sistematica, alla luce delle diverse disposizioni legislative (codicistiche ed extra-codicistiche) che sono intervenute a dettare nuovi criteri di liquidazione del risarcimento danni ovvero a porre limiti alla liquidazione stessa, suggerendo soluzioni di conciliazione tra le diverse posizioni espresse dai giudici di legittimità e di merito.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


