Il contributo si propone di offrire un'analisi sistematica della tutela giurisdizionale dello straniero nell'ordinamento italiano, con precipuo riferimento agli istituti della protezione internazionale e della protezione speciale. Muovendo da una ricognizione del quadro normativo di riferimento - connotato, nell'ultimo decennio, da una produzione legislativa stratificata, episodica e per più versi disorganica - l'indagine si sofferma sul procedimento bifasico disciplinato dall'art. 35-bis d.lgs. n. 25/2008, di cui vengono esaminate le principali articolazioni procedurali, con particolare riguardo ai profili di criticità afferenti all'eventualità dell'udienza, al peculiare modello di accertamento fondato sul dovere di cooperazione istruttoria officiosa del giudice, nonché al regime dei controlli, caratterizzato dalla soppressione del doppio grado di merito e dalle conseguenti ricadute sull'effettività della tutela giurisdizionale. La trattazione si estende poi alla protezione speciale, di cui vengono ripercorse le profonde trasformazioni normative che ne hanno ridisegnato i confini e di cui viene analizzato il procedimento nelle sue diverse fasi, anche alla luce dei più recenti orientamenti della giurisprudenza di legittimità e di merito. Il contributo si chiude con l'esame di una prassi processuale di crescente emersione: quella del richiedente che, nel corso del giudizio ex art. 35-bis, rinuncia alla domanda di protezione internazionale in favore di quella speciale, con le connesse e non irrilevanti questioni che tale scelta solleva sul piano del diritto positivo e dell'effettività della tutela.
La tutela giurisdizionale dello straniero tra protezione internazionale e protezione speciale
Luigi Zara
2026-01-01
Abstract
Il contributo si propone di offrire un'analisi sistematica della tutela giurisdizionale dello straniero nell'ordinamento italiano, con precipuo riferimento agli istituti della protezione internazionale e della protezione speciale. Muovendo da una ricognizione del quadro normativo di riferimento - connotato, nell'ultimo decennio, da una produzione legislativa stratificata, episodica e per più versi disorganica - l'indagine si sofferma sul procedimento bifasico disciplinato dall'art. 35-bis d.lgs. n. 25/2008, di cui vengono esaminate le principali articolazioni procedurali, con particolare riguardo ai profili di criticità afferenti all'eventualità dell'udienza, al peculiare modello di accertamento fondato sul dovere di cooperazione istruttoria officiosa del giudice, nonché al regime dei controlli, caratterizzato dalla soppressione del doppio grado di merito e dalle conseguenti ricadute sull'effettività della tutela giurisdizionale. La trattazione si estende poi alla protezione speciale, di cui vengono ripercorse le profonde trasformazioni normative che ne hanno ridisegnato i confini e di cui viene analizzato il procedimento nelle sue diverse fasi, anche alla luce dei più recenti orientamenti della giurisprudenza di legittimità e di merito. Il contributo si chiude con l'esame di una prassi processuale di crescente emersione: quella del richiedente che, nel corso del giudizio ex art. 35-bis, rinuncia alla domanda di protezione internazionale in favore di quella speciale, con le connesse e non irrilevanti questioni che tale scelta solleva sul piano del diritto positivo e dell'effettività della tutela.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


