Il contributo esamina l'istituto della difesa personale delle parti nel processo del lavoro, alla luce dell'art. 417 c.p.c. che autorizza le parti a stare in giudizio personalmente quando il valore della causa non eccede gli euro 129, 11. tra le diverse deroghe alla alla disciplina ordinaria del processo ricavate da questa disposizione, un'attenzione particolare è dedicata alla previsione secondo cui il ricorrente formuli verbalmente la domanda dinanzi al giudice, che ne fa redigere processo verbale. lo scritto dà conto delle diverse perplessità manifestate dalla dottrina rispetto a questo meccanismo e, in particolare, dei dubbi legati alla disparità di trattamento tra attore e convenuto cui esso dà luogo, oltre che alla difficoltà di conciliare il ruolo assegnato al magistrato con le garanzie di terzietà e imparzialità che devono contraddistinguerlo.
La difesa personale delle parti
silvana trabace
2026-01-01
Abstract
Il contributo esamina l'istituto della difesa personale delle parti nel processo del lavoro, alla luce dell'art. 417 c.p.c. che autorizza le parti a stare in giudizio personalmente quando il valore della causa non eccede gli euro 129, 11. tra le diverse deroghe alla alla disciplina ordinaria del processo ricavate da questa disposizione, un'attenzione particolare è dedicata alla previsione secondo cui il ricorrente formuli verbalmente la domanda dinanzi al giudice, che ne fa redigere processo verbale. lo scritto dà conto delle diverse perplessità manifestate dalla dottrina rispetto a questo meccanismo e, in particolare, dei dubbi legati alla disparità di trattamento tra attore e convenuto cui esso dà luogo, oltre che alla difficoltà di conciliare il ruolo assegnato al magistrato con le garanzie di terzietà e imparzialità che devono contraddistinguerlo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


