Il volume Visioni dai margini. Narrazioni della possibilità ospita una serie di contributi che si propongono di osservare la realtà e il nostro pianeta attraverso la lente della letteratura. Il 'margine' viene inteso come spazio di possibilità, come luogo da abitare per cambiare prospettiva e immaginare alternative all'esistente. Leggendo i saggi raccolti nel volume, si oltrepassano i confini dello spazio, del tempo, delle culture e dei generi attraverso lo sguardo liminale di autori e autrici dall'Ottocento - T.B. Macaulay, Charlotte Smith, Mme de Staël, i grandi romanzieri francesi - al Novecento – Georg Hermann, Tennesse Williams, John Christopher, Eudora Welty, Graham Swift e Bernhard Schlink - fino alla contemporaneità distopica di Margaret Atwood e Naomi Alderman, agli incubi della società liquida di Isaac Rosa, alla post-verità di Mario Vargas Llosa e alla speranza custodita nel mondo post-catastrofe ecologica descritto da Ian McEwan. Attraverso le riletture di grandi opere, dal XVIII al XXI secolo, Visioni dai margini. Narrazioni della possibilità interroga la tradizione letteraria, proponendosi come uno strumento di riflessione sulla realtà attento alle potenzialità eversive insite nei mondi narrati.
Visioni dai margini. Narrazioni della possibilità
stefania rutigliano
2026-01-01
Abstract
Il volume Visioni dai margini. Narrazioni della possibilità ospita una serie di contributi che si propongono di osservare la realtà e il nostro pianeta attraverso la lente della letteratura. Il 'margine' viene inteso come spazio di possibilità, come luogo da abitare per cambiare prospettiva e immaginare alternative all'esistente. Leggendo i saggi raccolti nel volume, si oltrepassano i confini dello spazio, del tempo, delle culture e dei generi attraverso lo sguardo liminale di autori e autrici dall'Ottocento - T.B. Macaulay, Charlotte Smith, Mme de Staël, i grandi romanzieri francesi - al Novecento – Georg Hermann, Tennesse Williams, John Christopher, Eudora Welty, Graham Swift e Bernhard Schlink - fino alla contemporaneità distopica di Margaret Atwood e Naomi Alderman, agli incubi della società liquida di Isaac Rosa, alla post-verità di Mario Vargas Llosa e alla speranza custodita nel mondo post-catastrofe ecologica descritto da Ian McEwan. Attraverso le riletture di grandi opere, dal XVIII al XXI secolo, Visioni dai margini. Narrazioni della possibilità interroga la tradizione letteraria, proponendosi come uno strumento di riflessione sulla realtà attento alle potenzialità eversive insite nei mondi narrati.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


