Il contributo analizza l’evoluzione delle politiche federali statunitensi in materia di intelligenza artificiale, mettendo a confronto l’approccio adottato dall’amministrazione democratica Biden e quello affermatosi con il secondo mandato del Presidente Trump. Il lavoro evidenzia come, a fronte di una comune attenzione alla leadership tecnologica e alla sicurezza nazionale, le due amministrazioni abbiano sviluppato visioni profondamente diverse circa il ruolo della regolazione pubblica. Da un lato, l’amministrazione Biden ha promosso un modello di governance “responsabile” dell’innovazione, fondato su strumenti di soft law, sul bilanciamento tra sviluppo tecnologico e tutela dei diritti fondamentali e su un forte coordinamento interagenzia e multilivello. Dall’altro lato, la seconda amministrazione Trump ha inaugurato una marcata inversione di rotta, orientata alla deregolamentazione, alla riduzione dei vincoli etici e sociali e alla riaffermazione della supremazia tecnologica statunitense attraverso investimenti infrastrutturali su larga scala, come il progetto Stargate. Il saggio esamina inoltre le implicazioni di tale divergenza sul piano internazionale, con particolare riferimento al rapporto con l’Unione europea e al rischio di una crescente frammentazione regolatoria globale nel settore dell’intelligenza artificiale. This article examines the evolution of U.S. federal policies on artificial intelligence by comparing the approach adopted under the Biden administration with the policy shift introduced during President Trump’s second term. While both administrations frame AI as a strategic asset for technological leadership and national security, they articulate markedly different conceptions of public intervention. The Biden administration promoted a model of “responsible governance” of innovation, relying primarily on soft law instruments, interagency coordination, and a careful balancing of technological development with the protection of fundamental rights. By contrast, the second Trump administration initiated a decisive turn toward deregulation, reducing ethical and social safeguards and prioritizing American technological dominance through large-scale infrastructure investments, exemplified by the Stargate Project. The article also explores the global ramifications of this regulatory divergence, focusing in particular on transatlantic relations and the growing risk of fragmentation in international AI governance frameworks.
Il contributo analizza l’evoluzione delle politiche federali statunitensi in materia di intelligenza artificiale, mettendo a confronto l’approccio adottato dall’amministrazione democratica Biden e quello affermatosi con il secondo mandato del Presidente Trump. Il lavoro evidenzia come, a fronte di una comune attenzione alla leadership tecnologica e alla sicurezza nazionale, le due amministrazioni abbiano sviluppato visioni profondamente diverse circa il ruolo della regolazione pubblica. Da un lato, l’amministrazione Biden ha promosso un modello di governance “responsabile” dell’innovazione, fondato su strumenti di soft law, sul bilanciamento tra sviluppo tecnologico e tutela dei diritti fondamentali e su un forte coordinamento interagenzia e multilivello. Dall’altro lato, la seconda amministrazione Trump ha inaugurato una marcata inversione di rotta, orientata alla deregolamentazione, alla riduzione dei vincoli etici e sociali e alla riaffermazione della supremazia tecnologica statunitense attraverso investimenti infrastrutturali su larga scala, come il progetto Stargate. Il saggio esamina inoltre le implicazioni di tale divergenza sul piano internazionale, con particolare riferimento al rapporto con l’Unione europea e al rischio di una crescente frammentazione regolatoria globale nel settore dell’intelligenza artificiale.
AI e amministrazione federale statunitense: strategie, cambi di rotta e implicazioni globali
Fabiano
2025-01-01
Abstract
Il contributo analizza l’evoluzione delle politiche federali statunitensi in materia di intelligenza artificiale, mettendo a confronto l’approccio adottato dall’amministrazione democratica Biden e quello affermatosi con il secondo mandato del Presidente Trump. Il lavoro evidenzia come, a fronte di una comune attenzione alla leadership tecnologica e alla sicurezza nazionale, le due amministrazioni abbiano sviluppato visioni profondamente diverse circa il ruolo della regolazione pubblica. Da un lato, l’amministrazione Biden ha promosso un modello di governance “responsabile” dell’innovazione, fondato su strumenti di soft law, sul bilanciamento tra sviluppo tecnologico e tutela dei diritti fondamentali e su un forte coordinamento interagenzia e multilivello. Dall’altro lato, la seconda amministrazione Trump ha inaugurato una marcata inversione di rotta, orientata alla deregolamentazione, alla riduzione dei vincoli etici e sociali e alla riaffermazione della supremazia tecnologica statunitense attraverso investimenti infrastrutturali su larga scala, come il progetto Stargate. Il saggio esamina inoltre le implicazioni di tale divergenza sul piano internazionale, con particolare riferimento al rapporto con l’Unione europea e al rischio di una crescente frammentazione regolatoria globale nel settore dell’intelligenza artificiale. This article examines the evolution of U.S. federal policies on artificial intelligence by comparing the approach adopted under the Biden administration with the policy shift introduced during President Trump’s second term. While both administrations frame AI as a strategic asset for technological leadership and national security, they articulate markedly different conceptions of public intervention. The Biden administration promoted a model of “responsible governance” of innovation, relying primarily on soft law instruments, interagency coordination, and a careful balancing of technological development with the protection of fundamental rights. By contrast, the second Trump administration initiated a decisive turn toward deregulation, reducing ethical and social safeguards and prioritizing American technological dominance through large-scale infrastructure investments, exemplified by the Stargate Project. The article also explores the global ramifications of this regulatory divergence, focusing in particular on transatlantic relations and the growing risk of fragmentation in international AI governance frameworks.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


