L’articolo analizza il rapporto tra migrazioni, criminalità e sicurezza nell’Italia contemporanea, mettendo in discussione l’idea di un legame diretto tra presenza straniera e devianza. La figura dello straniero emerge come una costruzione sociale e politica, progressivamente associata alla minaccia e all’insicurezza attraverso rappresentazioni mediatiche e politiche restrittive, che producono vulnerabilità, esclusione e stigmatizzazione. In questo contesto, la marginalità sociale può favorire il radicamento di reti criminali transnazionali, incluse alcune organizzazioni capaci di assumere caratteristiche mafiose. Il contributo sostiene quindi che il nesso tra migrazione e criminalità non vada letto in termini causali, ma come effetto di processi sociali, istituzionali ed economici più ampi.
Nuove mafie, vecchie paure: la costruzione sociale della paura e la criminalizzazione dello straniero nell’Italia contemporanea
Pierluca Massaro
2026-01-01
Abstract
L’articolo analizza il rapporto tra migrazioni, criminalità e sicurezza nell’Italia contemporanea, mettendo in discussione l’idea di un legame diretto tra presenza straniera e devianza. La figura dello straniero emerge come una costruzione sociale e politica, progressivamente associata alla minaccia e all’insicurezza attraverso rappresentazioni mediatiche e politiche restrittive, che producono vulnerabilità, esclusione e stigmatizzazione. In questo contesto, la marginalità sociale può favorire il radicamento di reti criminali transnazionali, incluse alcune organizzazioni capaci di assumere caratteristiche mafiose. Il contributo sostiene quindi che il nesso tra migrazione e criminalità non vada letto in termini causali, ma come effetto di processi sociali, istituzionali ed economici più ampi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


